Lasciar decantare il dolore

Il dolore fa parte dell'essere umano.
E' insito dentro di lui dal primo momento in cui mette piede al mondo e lo aiuta in certi casi, a prendere consapevolezza del proprio comportamento errato, dei legami andati persi, e di tutte le ferite intese sia in senso metaforico che letterale.
Molto spesso l'intensità del dolore è tale da poter essere riconosciuto, gestito e modulato, altre volte invece, è così elevato che non siamo più noi a gestirlo, ma è lui che comincia a gestire noi, fino a divenire insopportabile ed ingovernabile.
Molti pensano che in questi casi la soluzione sia quella di non pensarci, di distrarsi di fare altro.
Ma chi lo fa, riesce veramente a superare e ad elaborare il dolore?
Di solito l'effetto è che si pensa di più.
Altri invece preferiscono arrendersi e rassegnarsi pensando che durerà per sempre, rischiando di rimanere intrappolati a vita.
Entrambe "tentate soluzioni" (le soluzioni provate, che non funzionano) portano a permanere nel proprio stato di dolore e in in molti casi a stare anche peggio.
Paradossalmente, l'unico modo per superare ed elaborare il dolore, non è fuggirlo ma passargli attraverso, per il tempo che necessita, facendo si che evapori, che decanti.
In questo percorso risulta sicuramente utile un supporto psicologico che accompagni nella piena consapevolezza di questo.
Scritto da Davide Algeri
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