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Gestire la rabbia: 6 utili strategie

Tempo di lettura: 2 minuti

gestire la rabbiaGestire la rabbia

La rabbia è una delle emozioni fondamentali, che ha un’origine, delle reazioni fisiologiche e delle manifestazioni espressive prevedibili.

La rabbia si genera come tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, fisica e/o psicologica.

Alcune persone riscontrano enormi difficoltà nel gestire la rabbia, spesso si infuriano di fronte la più piccola provocazione, mettendo in atto comportamenti distruttivi verso se stesse e/o verso per chi le circonda.

Cosa genera gli scoppi d’ira?

In genere, di fronte alla rabbia, si cerca di controllarla, nascondendola, scacciandola, “trattenendo tutto dentro”. Ciò, a lungo andare, genera due reazioni: un ritorcersi di questa contro se stessi (implosione), oppure la totale perdita del controllofinendo per scaricarla contro gli altri (esplosione). Nel primo caso assistiamo a situazioni di autolesionismo, autosabotaggi, umore depresso, chiusura in se stessi. Nel secondo caso, invece, chi scarica la propria rabbia, spesso si trova davanti scuse e motivazioni che la fanno aumentare, generando al contempo un forte senso di frustrazione e di incapacità rispetto al non essere stati in grado di controllarla..

Come gestire la rabbia?

Esistono diversi modi per imparare a gestire la rabbia, ma è necessario allenarsi mettendo in pratica dei comportamenti che inizialmente potrebbero esser percepiti come estranei, ma che reiterati nel tempo, potranno diventare spontanei.

Quindi, come per ogni abilità, è necessaria la pratica e l’esercizio per sviluppare una buona capacità di gestione.

Qui di seguito ho deciso di raccogliere alcune utili strategie, che seppur non potranno sostituirsi in nessun caso ad un intervento di tipo professionale, potranno essere di aiuto, per iniziare a riflettere e a prendere confidenza con la gestione di questa “forte emozione”:

  1. Iniziate pensando che: arrabbiarsi non è sbagliato, ma non riuscire a controllare la propria rabbia è peggio. In tutte le situazioni in cui vi state per arrabbiare potreste iniziare a immaginare il dopo, a come vi sentirete… Ciò che inizia in rabbia finisce in vergogna. (Benjamin Franklin)
  2. Continuate a riflettere sul fatto che: imparare a gestire la propria rabbia non equivale a sentirsi bloccati, ma piuttosto ad avere la capacità di scegliere (se agirla oppure no). Viceversa, chi non riesce a gestirla, non è in fondo poi così tanto libero!
  3. Se ritenete di essere persone che si arrabbiano anche di fronte a poco, potrebbe essere utile anticipare, a chi vi sta accanto, che vi state per arrabbiare, chiedendo scusa in anticipo per le cose che farete o direte.
  4. Esiste un modo funzionale per tirarla fuori senza creare “disastri”, che consiste nello scrivere su un foglio, sino “ad esaurimento”, rivolgendosi a chi ci ha generato rabbia e conservando successivamente tutto, in un “posto segreto” senza rileggere.
  5. Provare a riflettere su quale potrebbe essere il valore positivo di questa emozione spropositata. A cosa serve che vi arrabbiate così? Cosa cambierebbe o succederebbe se ad un certo punto smettesse di arrabbiarvi in questo modo?
  6. Provate a ricercare vantaggi connessi ad una buona gestione, riflettendo su come potrebbe cambiare il rapporto con voi stessi, con gli altri e con il mondo.
Lettura di approfondimento:  Genitori separati: come organizzarsi per le vacanze estive?
Gestire la rabbia: 6 utili strategie
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Dott. Davide Algeri

Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach presso Psicologia Pratica: La psicologia del cambiamento concreto
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Aiuto le persone a trovare semplici soluzioni pratiche a problemi complessi.

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