superare-il-trauma
Come superare il trauma
17 gennaio 2014
Ipersensibili: 4 consigli per vivere meglio la quotidianità
24 gennaio 2014
Tutte le ctegorie

Training autogeno per i bambini

Tempo di lettura: 3 minuti

training autogeno bambiniTraining autogeno per i bambini

Il training autogeno è un metodo che generalmente viene utilizzato con gli adulti con l’obiettivo di insegnare loro a gestire e utilizzare alcune procedure per il raggiungimento del benessere psicofisico.

Tuttavia, il raggiungimento di uno stato di rilassamento può essere l’obiettivo anche del lavoro con i più piccoli.

Il training autogeno tradizionale può essere insegnato a partire dai 10-12 anni in su, ma con i bambini molto piccoli esso può essere applicato come un gioco di fantasia, adottando le tecniche immaginative proprie della “terapia della suggestione” e le narrazioni della fiaboterapia oppure attraverso giochi di rilassamento.

In quali casi utilizzare la fiaboterapia come training autogeno

Nel primo caso, ossia nel racconto di fiabe, l’obiettivo è quello di favorire benessere e tranquillità. Per questo può essere utilizzato in una molteplicità di casi: difficoltà di concentrazione, sfiducia di sé e bassa autostima, nervosismo, ansia, difficoltà a socializzare o apprendere, disturbi comportamentali che si manifestano attraverso balbuzie o pipì a letto o anche solo qualche brutto voto a scuola.

Un esempio. I bambini, sdraiati supini a terra con gli occhi chiusi in uno stato di veglia tranquilla,  vengono invitati a cantare la sillaba OM che li conduce ad uno stato di rilassamento. Il conduttore, a questo punto, inizia a raccontare la favola che i bambini sono intenti ad ascoltare e che evoca in loro immagini differenti. Ad esempio, possono immaginare di trovarsi al mare, in un prato, o nei posti che hanno già visitato e dove vanno volentieri magari durante le vacanze.

“…provate a mettere le mani sulla pancia e sentite il respiro che entra ed esce, dentroe fuori, avanti e indietro.Sentite il monte e la Valle del Respiro dentro voi stessi complòetamente calmi, sciolti e rilassati; respirate avanti e indietro. Mormorate sottovoce un OM-OM-OM che si dilata e restringe e inprovvisamente l’OM diventa forte, su e giù, chiaro e scuro, in basso e in alto, una specia di sirena; respirate, nell’aria risuona un sospiro, piano, forte, cristallino…”

Lettura di approfondimento:  6 consigli per correggere il vostro bambino ansioso

E’ importante però che queste storie abbiano una conclusione o comunque degli elementi che permettano ai bambini  di ristabilire l’armonia interiore. Questo è fondamentale per diversi aspetti che potrebbero sfuggire all’attenzione del condutore: innanzitutto, bisogna tenere in considerazione eventuali traumi del bambino che possano aver scatenato le sue difficoltà; in questo caso sarebbe necessario evitare di raccontare al bambino storie su quell’argomento andando così a colludere con le esperienze traumatiche represse; in secondo luogo, è importante che il bambino non si senta mai addidato ossia che riconosca, nella favola, sé stesso e le sue difficoltà.

In quali casi utilizzare il rilassamento

Nel secondo caso, ossia nei giochi di rilassamento, farò riferimento alla fascia di età 5-12 anni anche se essi possono essere usati anche da adolescenti e adulti in diverse situazioni. Tali giochi hanno una durata che varia tra i 3 e i 7 minuti e andrebbero effettuati ogni giorno per una durata di massimo 20 minuti (a seconda anche della personalità del bambino e delle sue difficoltà). Anche in questo caso, l’obiettivo principale consiste nel raggiungimento di uno stato di rilassamento, che, a sua volta permette il raggiungimento di obiettivi più specifici: diminuzione dello stress muscolare e mentale; miglioramento della qualità dell’ascolto e della ricettività; aumento della capacità di concentrazione; sviluppo della lateralità che fornisce riferimenti spaziali fondamentali nella lettura e scrittura e così via.

Esempio di gioco. La sedia a dondolo: l’obiettivo è quello di condurre il bambino ad uno stato di calma attraverso dei movimenti oscillatori. In questo gioco, il bambino si dondola mimando il movimento di una sedia a dondolo e imitando il sonno. Nella pratica, il conduttore propone il gioco e inizia a spiegarlo invitando i bambini ad ascoltare e guardare: solo successivamente il gioco verrà fatto da tutti i componenti del gruppo. Si spiega al bambino che egli stesso diventa una sedia a dondolo o che deve oscillare il corpo proprio come si fa quando si dondola. Ad un certo  punto, quando il bambino lo ritiene opportuno, deve fare come se cominciasse ad addormentarsi e deve quindi smettere di oscillare. Quando il conduttore avrà la certezza che il bimbo sembri proprio dormire, allora la sua mano diventerà una farfalla che andrà a posarsi sulla spalla del bambino per svegliarlo. A questo punto inizia il gioco!

Lettura di approfondimento:  8 modi e mezzo di essere intelligenti in classe!

Approfondimenti

Training autogeno per i bambini
Dai un voto a questo articolo

Se ti è piaciuto questo post, aiutami a condividerlo sui Social Network!

Dr.ssa Alice Carella

Dr.ssa Alice Carella

Laureata in "Psicologia del Benessere nel corso di vita", iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio e specializzata in Psicodramma a orientamento dinamico presso l'IPOD di Roma.
Dr.ssa Alice Carella

_____________________________________________________

© Copyright, www.davidealgeri.com – Tutti i diritti riservati. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.

E’ vietata la copia e la pubblicazione, anche parziale, del materiale su altri siti internet e / o su qualunque altro mezzo se non a fronte di esplicita autorizzazione concessa da davidealgeri.com e con citazione esplicita della fonte. E’ consentita la riproduzione solo parziale su forum, pagine o blog solo se accompagnata da link all’originale della fonte. E’ altresì vietato utilizzare i materiali presenti nel sito per scopi commerciali di qualunque tipo.


Come ti senti dopo aver letto questo articolo?

0% 0% 0% 0% 0%

Contatta lo psicologo

Con l’invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati personali unicamente alla richiesta in oggetto, secondo la normativa vigente sulla Privacy D.Lgs. 196/2003.


HAI BISOGNO DI UNO PSICOLOGO NELLA TUA ZONA? CERCALO NELLA RETE DI PSICOLOGI


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Iscriviti per ricevere future notifiche di nuovi corsi o contenuti da leggere. 🙂
Con l’invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati personali unicamente alla richiesta in oggetto, secondo la normativa vigente sulla Privacy D.Lgs. 196/2003.
Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *