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Famiglie ricostituite: vademecum per creare una buona fiducia

Tempo di lettura: 6 minuti

famiglia-ricostituita-vademecumCome deve comportarsi un partner nel rapporto con i figli della nuova compagna? Cosa  fare e non fare per il bene del bambino e per creare un buon rapporto?

Ecco un’intervista che ho rilasciato a “For Men” su quali sono gli errori da evitare quando si vuole creare un buon rapporto nelle famiglie ricostituite.

A seguire l’articolo originale da cui è tratta l’intervista.

Nelle famiglie ricostituite, difficilmente le cose progrediscono senza intoppi. Alcuni bambini possono resistere ai cambiamenti, mentre i genitori possono sentirsi frustrati quando la nuova famiglia non funziona come dovrebbe. I figli, infatti, spesso hanno difficoltà ad accettare il nuovo partner, perché continuano a nutrire la speranza di riconciliare i genitori. Così, se da un lato i due partner sono felici di creare un nuovo rapporto, dall’altro i figli non saranno altrettanto entusiasti. Si sentiranno incerti sugli imminenti cambiamenti che avverranno nel quotidiano e su come sarà influenzato il loro rapporto con il genitore naturale. Se però verrà dato il giusto supporto, gradualmente riusciranno ad adattarsi alla nuova famiglia.

Il vostro compito diventa quindi quello di comunicare apertamente, soddisfare le loro esigenze di sicurezza e dare loro il tempo, affinché il passaggio dalla vecchia alla nuova famiglia avvenga con successo.

Cosa fare per avere le migliori possibilità di successo

Il trucco per creare una buona famiglia ricostituita è trovare una nuova dinamica che tenga conto del tempo trascorso insieme, della disciplina e delle regole con cui entrambe le parti possano convivere.

Cosa fare con i figli

  1. Trovate il modo di vivere la “vita reale” insieme: portare ad esempio i bambini in un parco a tema ogni volta che si sta insieme può essere divertente, ma non riflette la vita quotidiana. E’ più utile  cercare di trascorrere con il partner e i suoi figli le situazioni di vita quotidiana.
  2. Limitate le aspettative. Potreste ritrovarvi ad investire molto tempo, energie, amore e affetto per i figli del vostro nuovo partner, senza essere contraccambiati e questo potrebbe creare in voi frustrazioni. Pensate che è come fare dei piccoli investimenti che un giorno frutteranno molti interessi.
  3. Puntate al rispetto. Non si può pretendere che le persone si piacciano, ma si può insistere sul fatto che si trattino con rispetto.
  4. Apprezzateli e incoraggiateli. I bambini di tutte le età rispondono a lodi ed incoraggiamento e amano sentirsi apprezzati per il loro contributo. Lodateli quindi e incoraggiateli, cercando di utilizzare più il canale verbale piuttosto che quello fisico.
  5. Coinvolgeteli nelle decisioni e fateli sentire importanti. I bambini spesso si sentono poco importanti o invisibili quando si tratta di prendere decisioni nella nuova famiglia. Per evitare questo riconoscete il loro ruolo e la loro presenza nella famiglia quando prendete le decisioni, chiedendo anche il loro parere.
  6. Comunicate, comunicate, comunicate. Assicuratevi di chiarire su tutto ed evitare di tenere le emozioni imbottigliate o di portare rancore.

Cosa non fare con i figli

  1. Evitate di sostituirvi all’altro genitore: piuttosto cercate di ricoprire il ruolo di consiglieri o amici, ma solo se ve lo chiedono loro. Evitate di dire che sarete i nuovi papà, piuttosto ponetevi come un’altra persona che potrà esser loro di aiuto.
  2. Non date consigli se non vi vengono richiesti: a volte ci si sente in dovere di intervenire. Prima di arrivare a questo è utile che si crei un legame di fiducia. Forzare la mano, in questi casi, pone le basi per la costruzione di un rapporto che funziona male. Non illudetevi che i bambini del vostro partner si innamorino di voi durante la notte. Cercate di conoscerli. L’amore e l’affetto hanno bisogno di tempo per svilupparsi.
  3. Evitate gli ultimatum. I vostri bambini o il vostro nuovo partner potrebbero mettervi nella condizione di dover scegliere uno di loro. Ricordate loro che desiderate entrambi nella vostra vita.
  4. Rispettate i tempi. Ogni bambino è diverso, ci sono quelli più aperti e disponibili e quelli che hanno bisogno di più tempo. La chiave è adattarsi ai loro tempi con pazienza e interesse, cercando di stabilire un rapporto di fiducia, senza mai sostituirsi al reale genitore. La maggior parte dei bambini alla fine vi darà la possibilità di instaurare una buona relazione.
  5. Evitate le eccessive effusioni in presenza dei figli. Imparare a non prendere sul personale la loro mancanza di entusiasmo (e di altri atteggiamenti negativi). La sfida più grande nella creazione di una famiglia ricostituita coesa è quella di stabilire la fiducia. I bambini possono sentirsi incerti sulla loro nuova famiglia e resistere ai vostri sforzi per cercare di conoscerli. Non è che non vogliono che tu sia felice; solo che non sanno bene che cosa condividere il proprio genitore e cosa con il nuovo partner e devono impararlo.
  6. Evitate i favoritismi: Siate onesti ed evitate di favorire i figliastri per compensare. Questo è un errore comune, fatto con le migliori intenzioni, nel tentativo di evitare di indulgere sui propri figli biologici.
  7. Ponete limiti e confini. I bambini spesso pensano di non aver bisogno di limiti, ma questo rischia di creare comportamenti in cui a volte vengono superati i confini. Diventa quindi fondamentale dare dei limiti. E’ preferibile però, affinché si instauri una buona relazione, che non sia il nuovo partner ad intervenire direttamente, almeno in un primo momento, quanto piuttosto è utile parlare con il genitore affinchè sia questo a porli e a farli rispettare.
Lettura di approfondimento:  Mantenere la calma e non urlare con i nostri figli: che strategie adottare?

Cosa evitare col partner

  1. Evitate i paragoni. Possiamo sentirci in ansia se lui o lei ci paragona ai genitori naturali del bambino, oppure può crescere risentimento se i figli del partner ci confrontano sfavorevolmente al genitore naturale.
  2. Evitate i progetti troppo affrettati, in quanto troppi cambiamenti in una sola volta possono turbare i bambini. Famiglie ricomposte hanno il più alto tasso di successo se la coppia attende almeno due anni o più dopo un divorzio prima di risposarsi.

Cosa fare col partner

  1. Cercate di trovare un accordo sullo stile genitoriale. Cercate di andare d’accordo con il nuovo partner rispetto all’educazione, e quindi apportate le giuste modifiche ai vostri stili genitoriali. Questo renderà il passaggio più fluido per i figli evitando che nutrano rabbia verso di voi o verso il nuovo partner che introduce forti cambiamenti. Accordarvi su alcune linee guida e strategie farà capire ai ragazzi che voi e il partner intendete affrontare le questioni in modo simile, contribuendo a ridurre alcuni sentimenti di ingiustizia.
  2. Lasciate che il partner passi un periodo di tempo solo con i proprio figlio. Anche nelle migliori famiglie ricostituite, i bambini hanno ancora bisogno di godersi un po’ “di tempo da soli” con il proprio genitore.

Come facilitare l’integrazione dei bambini nelle famiglie ricomposte

I bambini di età o generi diversi si adatteranno in modo differente ad una famiglia ricostituita. I bisogni fisici ed emotivi di una ragazza di 2 anni, ad esempio, saranno diversi da quelli di un ragazzo di 13 anni.

Un adolescente potrebbe richiedere più tempo per accettare il vostro amore e affetto, ma questo non significa che non lo vuole. Sarà quindi necessario regolare il proprio approccio in base alle diverse età e generi, ma l’obiettivo rimarrà sempre lo stesso, ovvero creare un rapporto di fiducia.

Lettura di approfondimento:  Prevenire la scomparsa di minore

I bambini sotto i 10

  • Tendono a vivere le relazioni familiari in maniera più coesiva;
  • Sono in grado di accettare la figura di un nuovo adulto;
  • Sono in competizione per attirare l’attenzione dei genitori;
  • Hanno più esigenze quotidiane da rispettare.

Gli adolescenti di età compresa tra 10-14

  • Posso avere momenti di difficoltà nell’adattarsi ad un seconda famiglia;
  • Hanno bisogno di più tempo per legare, prima di accettare le regole e l’educazione di una nuova persona;
  • Possono avere difficoltà a mostrare apertamente i propri sentimenti, ma sono sensibili, o più sensibili, rispetto ai bambini quando si tratta di avere bisogno l’amore, sostegno, disciplina e attenzione.

Gli adolescenti di 15 anni o più

  • Possono risultare meno coinvolti nella vita della famiglia ricostituita;
  • Tendono a separarsi dalla famiglia per ricercare la propria identità;
  • Manifestano poco l’affetto, ma rimane la voglia di sentirsi importanti, amati e sicuri.

Differenze di genere – tendenze generali

  • Entrambi, ragazzi e ragazze, nelle famiglie ricostituite tendono a preferire l’affetto verbale, in forma di lodi o complimenti, piuttosto che la vicinanza fisica, come abbracci e baci.
  • Le ragazze tendono ad essere a disagio a manifestare affetto verso il loro patrigno.
  • I ragazzi sembrano accettare un patrigno più rapidamente rispetto alle ragazze.

Creare chiare regole e margini di sicurezza in famiglie ricomposte

Una parte importante nella costruzione di fiducia in una famiglia ricostituita è occupata dalla disciplina. Le coppie dovrebbero discutere sul ruolo che ogni partner giocherà nell’educazione i loro rispettivi figli, così come i cambiamenti nelle regole della famiglia.

I seguenti suggerimenti possono contribuire a rendere questa transizione difficile un po’ piu’ agevole:

  • Stabilire il partner più come un amico, che come un educatore;
  • Lasciare al genitore biologico le responsabilità principali della disciplina, almeno fino a quando non si saranno instaurati dei solidi legami con i bambini;
  • Creare un elenco di regole familiari, “regole della casa”, per la comunicazione all’interno della famiglia;
  • Discutere le regole insieme ai bambini e pubblicarle in un posto visibile;
  • Cercare di capire le regole e i confini per i bambini utilizzate nella loro altra residenza e, se possibile, essere coerenti con quelle;
  • Stabilire un clima aperto e non giudicante. Fare le cose insieme, giochi, sport, attività;
  • Utilizzare routine e rituali per legare la nuova famiglia (visite domenicali alla spiaggia, una partita di notte settimanale o modo speciale per festeggiare un compleanno di famiglia).
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Potrebbe essere il momento di cercare aiuto al di fuori da un terapeuta se: un bambino indirizza la sua rabbia su un particolare membro della famiglia o apertamente risente della presenza del partner o del genitore. un partner o genitore favorisce apertamente un bambino rispetto ad un altro. i membri della famiglia non traggono alcun piacere da attività solitamente routinarie, tra cui la scuola, lavorare, giocare o stare con gli amici e la famiglia.

Sitografia

Famiglie ricostituite: vademecum per creare una buona fiducia
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Dott. Davide Algeri

Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach presso Psicologia Pratica: La psicologia del cambiamento concreto
Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach
Aiuto le persone a trovare semplici soluzioni pratiche a problemi complessi.

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