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Relazione a distanza: come gestirla e come sopravvivere

relazione a distanza
Tempo di lettura: 7 minuti

relazione a distanzaRelazione a distanza: quando ci fortifica e come possiamo affrontarla

Quanti di voi hanno vissuto una relazione a distanza e conoscono i sacrifici che questa condizione comporta? Questo articolo sarà dedicato a coloro che vivono o dovranno vivere una relazione in cui il partner vive lontano. A coppie di studenti che studiano in scuole di città diverse, a coppie in cui uno dei due si trova distante per doveri lavorativi, quanto leggerete si rivolge a tutti coloro che hanno pensato o stanno pensando che non ce la faranno.

Le relazioni a distanza sono particolarmente interessanti a causa delle conseguenze che la separazione geografica comporta, e come questa influenza la relazione di coppia. Ogni relazione comporta una riflessione su come stare insieme, quando vedersi e ovviamente anche come fare quando non ci si potrà vedere.

In una relazione a distanza però la disponibilità di essere con l’altro è limitata nel tempo e nello spazio, diventando così una componente importante come il rapporto può crescere e può mantenersi nel tempo. Si devono fare i conti con alcuni aspetti e mancanze:

  • Non si condivide lo stesso ambiente e contesto di vita quotidiana (gli amici, i contesti, le attività, il tempo libero) tutto assume un significato differente;
  • La capacità di negoziare anche sulle possibilità e occasioni in cui vedersi, per esempio durante le feste;
  • Accettare di trovarsi da soli anche in momenti difficili;
  • Ne risente la comunicazione, che non è fatta solo di parole, ma anche di gesti, tono della voce e quindi della presenza del corpo che viene a mancare;
  • La possibilità di chiarire le incomprensioni e le scorrette percezioni attraverso il contatto fisico (es. un abbraccio);
  • Essere soli ad eventi in cui di solito si partecipa in coppia: un matrimonio, un compleanno;
  • Sesso: in una coppia monogama la gestione dell’astinenza potrebbe diventare una vera e propria sfida;
  • I conflitti, che all’interno di una coppia che vive a distanza potrebbero diventare più complessi da risolvere a causa dei problemi di comunicazione.

Se poi la coppia si trova in paesi diversi e molto lontani, dovrà anche fare i conti con la differenza di orario, per cui uno potrebbe essere stanco e vorrebbe andare a dormire, mentre per l’altro potrebbe essere ancora giorno. Insomma un vero e proprio caos così presentato!

Come utilizzare il tempo a disposizione nel modo più proficuo, diventa una vera lotta. Non si può rimandare un viaggio e quindi non vedersi come faremmo con un amico al quale diciamo che non potremmo essere presenti all’appuntamento, il rapporto di coppia è molto più complesso e articolato. Non vedersi per molto tempo, infatti, aumenta la difficoltà di creare un’identità comune, l’identità del “noi” anche agli occhi degli altri, che non avranno la percezione che siamo impegnati perché appunto fisicamente da soli.

Gli aspetti positivi della lontananza nella relazione a distanza

Alla luce di queste osservazioni perché non dovremmo preoccuparci? In realtà una relazione a distanza ha anche i suoi vantaggi. Non doversi giustificare se si torna tardi da lavoro e non si può essere a casa in orario per la cena, vedere il film che si preferisce ed essere più liberi quindi di scegliere come passare il proprio tempo. La vita quotidiana potrebbe essere al riparo dalle esigenze che un rapporto comporta.

Le relazioni a distanza possono essere di qualità superiore e più stabili di quanto noi possiamo pensare, ma solo se vengono soddisfatte determinate condizioni.

Secondo degli studi canadesi le relazioni a distanza e quelle di “vicinanza” non sono affatto diversi rispetto a:

  • Intimità
  • Comunicazione
  • Soddisfazione del rapporto
  • Impegno
  • Soddisfazione

a dispetto quindi di quanto detto prima secondo gli studiosi non ci sarebbero, di fatto, molte differenze.

Ma se non vi è alcuna differenza come è possibile aiutare chi sta lottando per riuscire a mantenere nel modo più sereno possibile una relazione a distanza?

Come mantenere una relazione a distanza

Sembrerebbe che le coppie che vivono questo tipo di relazione siano individui che vivono in modo più positivo l’assenza del partner e le difficoltà che questa distanza comporta, probabilmente per capacità di resilienza maggiore, intendiamo con questo termine la capacità della persona di affrontare gli eventi stressanti in maniera efficace.

Un altro aspetto importante in questo processo è l’idealizzazione del partner, termine che in psicologia indica la tendenza (o difesa) della persona a vedere e valutare nell’altro solo le caratteristiche migliori. In una relazione a distanza questo concetto può essere rivalutato, in quanto idealizzare assume un carattere diverso che spiegherò con un esempio: se una coppia si vede una volta ogni tanto, magari solo il fine settimana, non ha la necessità di testimoniare i disagi o fastidi quotidiani che invece condividono i partner che vivono insieme la quotidianità, c’è invece la necessità, il bisogno primordiale, di “godersi” quei pochi giorni che potranno passare insieme. Rettificando il concetto potremmo dire che è la relazione che viene idealizzata, il rapporto infatti è valutato in base ai brevi periodi di tempo, comportandosi nel modo “migliore” e più pacifico possibile. Ma non solo, perché anche il partner in realtà viene idealizzato: è immaginato come perfetto proprio perché non l’abbiamo davanti e quindi non possiamo immediatamente osservarne i propri difetti fisici e caratteriali.

Secondo gli esperti inoltre essere distante dal partner avrebbe come risultato quello di vivere meglio le relazioni amicali e sociali che si vivono nella realtà, soprattutto per il maggiore tempo che condividiamo con questi.

In uno studio del 2013 condotto da ricercatori statunitensi e londinesi, la distanza potrebbe paradossalmente generare una maggiore intimità. Nell’analizzare i diari, telefonate, chat e video del campione di ricerca, si potevano osservare comportamenti e atteggiamenti più intimi rispetto a chi non viveva una relazione a distanza. Questo probabilmente potrebbe dipendere da una comunicazione meno problematica e fatta di un numero minore di litigi e aggressione verso il partner. Il dato è in linea con quanto detto sopra rispetto all’idealizzazione del rapporto e del partner.

Si deve però aggiungere una cosa sia a questi studi che alle considerazioni prima fatte, e cioè che se è vero che chi vive a distanza può giovarne in vari ambiti, dobbiamo anche aggiungere che le coppie vivono meglio questa condizione se è temporanea, in quanto meno angosciati dal tempo indefinito che potrebbe apparire eterno. Una data di ritorno che viene fissata riesce a confortare entrambi, ma soprattutto colei o colui che è rimasto nella propria città e aspetta il ritorno dell’altro. Probabilmente coppie che vivono perennemente distanti senza una certezza del ritorno alimenta uno stato di tensione ed è anche più probabile una rottura soprattutto se il tempo che li separa diventa eccessivamente lungo.

Le nuove tecnologie però hanno ridimensionato l’idea del rapporto a distanza. Pensiamo per esempio alle missioni vissute dai militari. Nonostante spesso si trovino ad operare in territori di guerra, c’è la possibilità di trovare il tempo e il mezzo per sentire la propria partner distante moltissimi chilometri. Cosa assolutamente impensabile ai tempi della Seconda Guerra Mondiale dove al massimo c’era la possibilità di scrivere una lettera che sarebbe arrivata dopo mesi. Sulla base di ciò una relazione a distanza non è più quel rapporto che “condanna” le persone a vivere in una condizione di solitudine. Le distanze sono evidentemente accorciate dalle video chat, dai messaggi istantanei di whatsapp, ovunque ci troviamo anche a 2.000 chilometri di distanza. Sulla base di ciò oggi parliamo di LAT “Living Apart Together”, termini inglesi che significano letteralmente “vivere a parte insieme” e che adattandoli alla lingua italiana potremmo tradurli in vivere lontani, ma insieme.

Cosa fare quando non riusciamo a tollerare la distanza?

Nonostante queste osservazioni rassicuranti, molte coppie che vivono relazioni a distanza potrebbero non tollerare questa condizione e nonostante gli studi, i litigi sono sempre presenti, le incomprensioni rendono la relazione difficile, la mancanza di fisicità e del contatto corporeo incrementano gelosie e timori. In quanto professionisti del benessere e della salute mentale è a queste persone che dobbiamo rivolgerci e trovare dei rimedi/consigli per vivere serenamente la propria storia d’amore:

  1. Mantenete una certa routine rispetto agli orari e momenti in cui sentirvi. Come detto prima non avere vite programmate danno un senso di spaesamento, di confusione e incertezza. Non sapere quando e se il partner ci chiamerà aumenterà l’insicurezza. Cercate, quando ovviamente è possibile, di stabilire insieme degli orari o momenti della giornata (es. dopo pranzo e/o dopo cena) per sentirvi.
  2. Rendete il partner partecipe della vostra vita. Molte coppie quando si riuniscono dopo molti mesi di assenza, vivono l’effetto dell’estraneo, quella sensazione di stordimento, come se il partner fosse una persona per l’appunto estranea pur avendo vissuto tanti anni insieme a lui. È una sensazione che purtroppo è quasi inevitabile e può durare da qualche ora a qualche giorno. Per ridurre questa spiacevole condizione cercate di raccontarvi reciprocamente ciò che vi succede quando siete lontani, e quando sarete insieme parlate di voi, come coppia, come persone che hanno affrontato la lontananza e ricorrete ai vostri ricordi di coppia che ridurranno la distanza psichica e permetteranno di ricostruire la storia. Non sentitevi quindi in colpa se vedete il partner come estraneo, non crediate che non lo amate più o che qualcosa sia cambiato, è assolutamente normale!
  3. Mantenete le vostre abitudini, sia quando il partner è presente, sia quando a breve partirà e sia quando non c’è. Il rischio sarebbe quello di costruire una vita falsa che non solo non farebbe capire al partner come si svolgono realmente le vostre giornate, ma anche voi vi troverete confusi e pieni di impegni una volta che il partner andrà via.
  4. Evitate di stare eccessivamente con amici e parenti… quando siete insieme. Una delle cose che si fa al ritorno da un viaggio è quello di imbarcarsi nei lunghi pellegrinaggi tra amici e parenti. La coppia ha bisogno di intimità, tranquillità e di recuperare la propria dimensione duale. Create dei momenti in cui stare in compagnia, ma che siano minori rispetto ai momenti che passerete insieme. Organizzate quindi una serata a casa a guardare un film che vi piace, una cena romantica fuori, cucinate per il/la vostro/a partner o fate una passeggiata insieme.
  5. State con amici e parenti… quando siete soli. Evitate l’isolamento, che spesso potrebbe tentarvi nei giorni subito dopo la partenza del partner. La compagnia degli altri, delle persone che vi conoscono, che vi vogliono bene e che conoscono la vostra storia vi aiuterà ad alleviare i momenti di solitudine e vuoto che vi possono assalire.
  6. Evitate l’invidia nel vedere altri innamorati insieme. Pensate invece a quanto la distanza paradossalmente vi unisce ancora di più per i motivi sopra citati e perché alle spalle avete una storia fatta di rispetto, fiducia e amore che sono sicuramente le basi solide che vi hanno permesso di affrontare questa separazione, e non è detto che le coppie che si vedono giornalmente abbiano.

Articolo originale

https://www.psychologytoday.com/

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Dott. Davide Algeri

Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach presso Psicologia Pratica: La psicologia del cambiamento concreto
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Aiuto le persone a trovare semplici soluzioni pratiche a problemi complessi.

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