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Trauma emotivo: strategie per affrontarlo in modo efficace
25 Ottobre 2019
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Essere amanti: come ridurre i danni quando ci si innamora di un altro/a

amanti

Essere attratti da un’altra persona

Fin da piccoli, ognuno di noi, è alla ricerca della propria anima gemella, una persona che ci comprenda, ci ascolti e ci completi. Siamo grati ad essa poiché abbiamo l’opportunità di condividere sia momenti belli che momenti brutti e soprattutto quest’ultimi, di poterli affrontare insieme.

Eppure, a volte, questo non basta.

Cosa ci porta a provare attrazione verso un’altra donna/uomo fino ad innamorarsene nonostante abbiamo già una persona al nostro fianco?

Quando si crea la coppia di amanti

storia parallela

Innanzitutto è da tenere in considerazione il “quando”.

E’ difficile dare attenzioni ad un’altra persona quando si è nella fase di innamoramento con il proprio partner.

Quest’ultima è la fase più bella della relazione poiché prevale la curiosità, la passione e siamo maggiormente aperti ad accogliere tutto quello che l’altro ci può dare, anche se non ci piace. In questa fase, infatti, spesso viene posta poca attenzione ai difetti o finiamo per negarli.

Insomma è un periodo nel quale siamo in preda alle nostre emozioni tanto da tralasciare la nostra razionalità e pensieri come “è la persona di cui mi posso fidare?” “mi ci vedo insieme fra 10 anni?”. Inoltre la coppia, in questo momento, difficilmente condivide ogni attimo della propria vita quotidiana. Manca la convivenza, si vive ognuno a casa propria e ci si incontra nei momenti fuori dal proprio lavoro e dalla propria famiglia.

Il bisogno di riaccendere il fuoco con l’amante

Le prime difficoltà importanti che possono compromettere la relazione avvengono principalmente nel passaggio dalla fase idilliaca dell’innamoramento alla fase dell’amore.

Questo passaggio è costituto da maggiore stabilità e monotonia, poiché la fase di corteggiamento si può dire conclusa. C’è meno investimento nella relazione, iniziano le pretese, si creano aspettative di una relazione lunga e duratura, sopraggiunge la routine.

Si tratta di un momento critico che può iniziare dopo 1 anno o anche di più.

Molte coppie in questo momento faticano a rimanere legate, perché ci si rende conto che manca l’attrazione, la stima, etc. Altre invece, potrebbero scegliere di continuare a stare insieme, spinte dalla preoccupazione di rimanere sole, più o meno inconsapevolmente, di non trovare partner migliori o dalla speranza che le cose possano migliorare.

E’ in quest’ultimo caso che la relazione procede, contribuendo a creare un legame affettivo, che risulta difficile, anche volendo, lasciar andare.

E’ all’interno di questa “comodità relazionale” che può nascere la probabilità di incontrare un’altra persona, un amante, che può risvegliare il desiderio d’amore o d’amare o una maggiore pulsione sessuale, che riattiva i momenti idilliaci dell’innamoramento. E’ così che si sceglie di tradire in modo occasionale o duraturo.

Il bisogno di comunicare con l’amante

Un’altra possibile spiegazione nella scelta di un amante può essere la mancanza di una buona comunicazione.

Ognuno di noi ha un proprio canale comunicativo, ovvero tende ad esprimersi secondo la modalità che preferisce. C’è chi si concentra sulle emozioni, chi su quello che vede e tocca, chi è più analitico e ragiona secondo le logiche causa/effetto. Queste differenze di stili possono generare incomprensioni a livello di coppia, dove quello che viene detto (“tu non mi capisci, non vedi che sto male?” – “ma se sei uscita con le amiche ieri, come fai a stare male!”), viene vissuto come un attacco generando lontananza o incomprensioni.

Lettura di approfondimento:  Dimmi tutta la verità, tanto non ti credo! Quando il partner ci tradisce…che fare?

Questo può portare nel tempo la coppia verso la rinuncia a comprendersi a comprendersi (“vabbè non importa hai ragione tu”) e ad una serie di incomprensioni che non vengono espresse o discusse pacificamente. In questi altri casi può nascere l’esigenza di andare a colmare altrove questo bisogno.

Difficoltà di questo tipo si possono trovare in coppie che stanno insieme da oltre 20 anni. Possono essere sia uomini che donne, con o senza figli, che si sono innamorati di qualcun altro/a pur avendo una relazione stabile e duratura.

Il bisogno di rimettersi in gioco

Nella seconda età adulta (40-65) spesso le coppie si ritrovano ad affrontare un ulteriore cambiamento di ruolo nella propria vita. Il ruolo di genitore viene meno in quanto i figli vanno andati via di casa o comunque hanno raggiunto la maggiore età e hanno meno bisogno di costanti cure genitoriali, il lavoro risulta tendenzialmente stabile.

E’ come se si tornasse ad essere una coppia, ad essere di nuovo in due.

In questi casi spesso emerge una possibile mancanza di comprensione, un imbarazzo cresciuto via via negli anni, dovuto allo spostamento dell’attenzione verso la famiglia e/o la carriera, una scarsa conoscenza dell’altro. Questa debole sintonia può portare uno dei due partner alla ricerca di nuove figure affettive nella propria vita.

Il concetto di tradimento è molto vasto e non si semplifica con la seguente frase “sei andato/a con un altro/a”, bensì ha molteplici connotati che andremo a vedere.

Innanzitutto è un atto mantenuto segreto al partner e alla rete sociale alla quale la persona appartiene. L’individuo in questione spesso sente che sta sbagliando, ma vive l’illusione di poter tenere tutto sotto controllo e proprio è tentato a continuare.

La persona potrebbe provare un senso di colpa e chiedersi: “perché l’ho fatto?” “Ho tradito il mio partner, la sua fiducia, gli/le ho mentito, l’ho messo/a da parte, sono stato/a egoista”.  Poiché di questo si tratta, tradire la fiducia, tradire la persona, arrecarle dolore, delusione, rabbia.

Perché ci si innamora di un’altra persona?

  • coppia di amanti Per sesso. Questo tipo di motivazione, che spinge a cercare un’altra persona, pone le basi proprio su una forte intesa sessuale che la coppia di amanti prova a prima vista dell’uno e dell’altro. Il gusto del proibito, il pericolo di essere scoperti, la lussuria. Sono incontri durante i quali prevalentemente è presente da un lato un elevato godimento sessuale e dall’altro una scarsa affinità intellettiva. Solitamente sono relazioni che durano poco poiché fare sesso non equivale a fare l’amore. Si tratta di un puro piacere sessuale con sfondo proibito, vissuto come via di fuga dalle tante responsabilità che la vita e i doveri ci pongono ogni giorno.
  • Per capriccio. Questo tipo di relazione si genera dal desiderio di vendetta che un partner della coppia vuole provare nei confronti dell’altro. Si tratta di una strategia difensiva che ci creiamo per evitare di affrontare la situazione reale. Si tratta di un pensiero perverso attraverso il quale il partner vuole attirare l’attenzione dell’altro e ritornare ad essere desiderato, agendo su un estraneo e facendo sentire il proprio partner in competizione.
  • Per mettersi alla prova. Sono le relazioni che si creano quando ad esempio l’uomo ha difficoltà sessuali con il proprio partner e desidera capire se il problema dipende solo dal proprio partner o è più un problema generale.
  • Per fare nuove esperienze. Spesso nelle relazioni di lunga data, l’amante può rappresentare la svolta o al contrario la conferma che si sta meglio con l’attuale partner.
  • Per rapporto platonico. Questo tipo di relazione tra amanti può nascere dalla mancanza di intimità o complicità con il proprio partner che si cerca in un’altra persona. Il più delle volte dalla relazione platonica, si passa ad una vera e propria relazione intellettuale dalla quale è possibile che nasca un affetto molto forte intenso ed intimo, senza la necessità di una fisicità. 
  • Per esprimere bisogni. Sono le relazioni che si creano quando nella coppia uno dei due partner non riesce ad esprimere i propri bisogni. Sono le relazioni clandestine che spesso durano di più e che in molti casi diventano più importanti delle relazioni ufficiali. Possono durare per anni e non sempre emergono alla luce del sole.
Lettura di approfondimento:  La coppia violenta: caratteristiche, ciclo della violenza e come uscirne

Effetti negativi del tradimento

Al tempo stesso anche gli effetti negativi possono risultare catastrofici, non solo nei confronti del partner che ha subito un tradimento, ma anche dell’amante e non per ultimo del partner che ha scelto di tradire.

La vittima del tradimento che viene a scoprire dell’amante subisce infatti nella maggior parte dei casi un trauma che con fatica si riesce a superare, ma che se oltrepassato, può rafforzare il legame di coppia.

Può accadere ancora che l’amante investa in una relazione destinata a finire che porta con sé grandi quote di sofferenza e lo stesso può accadere per chi ha scelto di stare in mezzo, ovvero chi tradisce, in molti casi può trovarsi a perdere tutto. Per non parlare della tensione generata dalla costante preoccupazione di essere scoperti.

Vantaggi di una relazione extra-coniugale

Voi penserete, ma esistono veramente dei risvolti positivi? Certo che sì! Come per ogni cosa, esistono dei lati negativi, ma anche positivi: anche qui per chi si innamora di un’altra persona, per l’amante e a volte anche per il partner tradito.

L’amante aiuta di scoprire nuove esperienze (nuovi piaceri, nuovi modi di stare insieme, sensazione di leggerezza, ascolto, etc.) e crea uno stravolgimento emotivo nella persona che sceglie di creare una relazione parallela. Dall’altro lato aiuta anche a riflettere sulla propria attuale relazione. Non è un caso inoltre che anche nella relazione con l’amante si attivino le dinamiche presenti nella relazione primaria e questo spesso genera una maggiore consapevolezza e al tempo stesso una messa in discussione nella persona che sceglie di creare una relazione parallela.

In ogni caso può rappresentare un’occasione per costruire una relazione più funzionale con il partner primario o al contrario per capire se è arrivato il momento di interrompere la relazione.

Come affrontare questo improvviso innamoramento?!

innamorarsiIn conclusione è bene spendere le ultime considerazioni su come affrontare il momento in cui ci si innamora di un’altra persona.

  • Rifletti sulle tue emozioni: “Sento le farfalle nello stomaco quando incontro questa persona al lavoro, come mai”? “Cosa mi da questa persona che il mio partner non mi da?” “Cosa mi incuriosisce di lui/lui?” “Cosa mi trattiene dal lasciarlo/a e cosa mi attira dallo starci?”. Queste domande possono essere utili per valutare il proprio stato d’animo. Porsi in una situazione di analisi dalla quale possono scaturire una variabilità di emozioni che apparentemente fanno pensare all’innamoramento di un’altra persona.
  • Accertati che sia amore. L’interesse verso un’altra persona non per forza è amore, è possibile che sia una reazione ad un periodo monotono e abitudinario con il proprio partner.
  • Rifletti sulle emozioni nei confronti del tuo partner. Il focus, in questo caso, si sposta verso il partner che sta per essere tradito. Si tratta di un punto fondamentale poiché si mette da parte l’egoismo e si osserva, si analizza una persona diversa da noi. Da questa riflessione ci si possono ricavare diverse conclusioni: “mi rendo conto che lo vedo solo come un amico”, “lo amo ma non mi soddisfa appieno”, “vale la pensa sacrificarmi per lui/lei? Mettere da parte il mio istinto di conoscere un altro?”
  • Lavora sulla coppia. Se si è giunti alla conclusione che nella coppia c’è qualche tassello che manca, la cosa più funzionale, è proprio il confronto aperto con l’altro. Ciò può risultare utile per capire se c’è una motivazione forte da parte di entrambi di impegnarsi a mantenere solida la relazione, oppure se è meglio seguire altri percorsi.
  • Non cedere agli impulsi. Il nostro corpo ci comunica in continuazione, non sbaglia mai e sa bene ciò di cui ha bisogno. Tuttavia se viviamo in una relazione di coppia stabile è bene fermarsi e prendere in considerazione che non ci siamo solo noi, ma anche un’altra persona che tiene a noi, alla quale noi teniamo e un improvviso istinto sessuale a confronto, non è nulla.
  • Fai una scelta. Diventa fondamentale, in ultima istanza, orientarsi verso una scelta per uscire dal limbo di agonia e sofferenza che spesso, nel lungo termine, caratterizza le situazioni dove si sta con un piede in due scarpe. A tal proposito è opportuno fissarsi una data in cui scegliere, da non comunicare a nessuno. Ricordiamoci che per star bene a volte è opportuno sacrificare qualcosa.
  • Chiedi aiuto. Se proprio vi trovate a non saper cosa fare, uno psicologo psicoterapeuta può essere un valido aiuto per orientare verso la scelta più funzionale.
Lettura di approfondimento:  Coppia in crisi: le possibili reazioni e come uscirne

BIBLIOGRAFIA

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Dott. Davide Algeri

Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach at Psicologia Pratica: La psicologia del cambiamento concreto
Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach
Aiuto le persone a trovare semplici soluzioni pratiche a problemi complessi.

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