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Esistono alcune linee guida generali che vi aiuteranno ad approcciarvi nel migliore dei modi.
Aspettatevi delle difficoltà
Prima di tutto è fondamentale prendere atto che non sarà semplice. Diventa quindi utile conoscere le difficoltà che potrebbero sorgere in questi casi.
Chi è dipendente, infatti, molto spesso presenta delle resistenze:
- non sempre pensa di avere un problema;
- non sempre vuole cambiare ciò che sta facendo;
- può temere le conseguenze (es. perdere il lavoro, andare in prigione, i problemi con la famiglia);
- può sentirsi in imbarazzo e per questo motivo non voler discutere con voi;
- può sentirsi a disagio nel discutere questioni personali con un professionista;
- può vedere nella dipendenza un modo per evitare di affrontare un altro problema che lo preoccupa di più.
Non è facile, né esiste un modo veloce per aiutare qualcuno con una dipendenza. Superare una dipendenza richiede infatti una grande forza di volontà e determinazione, di conseguenza, se non si è decisi a cambiare, cercare di convincere chi ne soffre a chiedere aiuto servirà a poco.
Tuttavia, è possibile adottare delle misure che aiuteranno la persona amata a fare dei cambiamenti nel lungo termine, che l’aiuteranno fronteggiare la dipendenza.
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Fase 1: crea un rapporto di fiducia
Può essere difficile da realizzare, specialmente se la persona ha già tradito la vostra fiducia. Ad ogni modo, stabilire un rapporto di fiducia è il primo importante passo per aiutarla a pensare ad un possibile cambiamento.
La fiducia è facilmente compromessa, anche quando si sta cercando di aiutare.
Evita i seguenti tradimenti:
- Infastidire o criticare la persona dipendente;
- Urlare, chiamare il nome o esagerare (anche quando si è stressati da soli);
- Impegnarti in comportamenti di dipendenza da solo, anche con moderazione (penserà che sei un ipocrita).
Fai attenzione a:
- Anche vuoi solo aiutare la persona dipendente, questa potrebbe pensare che stai tentando di controllarla e questo potrebbe portarla ad aumentare i comportamenti di dipendenza.
- Probabilmente sta utilizzano la dipendenza, almeno in parte, come un modo per controllare lo stress. Se l’atmosfera tra di voi è stressante, finiranno quindi per aumentare il comportamento di dipendenza.
- Costruire la fiducia è un processo a due vie. La fiducia non si stabilisce con un cattivo comportamento. Se non ti fidi di chi ami, e senti di non poterla stabilire in questo momento, passa alla fase 2.
- Le persone con dipendenze raramente cambiano fino a quando vi sono delle conseguenze nel loro comportamento. Non cercare di proteggere la persona dipendente dalle conseguenze delle sue azioni (a meno che non sia dannoso per sé o per altri, ad esempio, bere e guidare).
Fase 2: ottieni prima aiuto per te stesso/a
Avere una relazione con un dipendente può essere fonte di forte stress. Accettare ciò e la possibilità di chiedere aiuto è un passo importante per supportare la persona amata, oltre che te stesso/a.
Chiedere aiuto può aiutarti a:
- Sfogarti. Trovare il modo per sfogare la non-dipendenza, ad esempio attraverso l’esercizio fisico, gli interessi e le amicizie.
- Seguire una terapia. Utile a gestire lo stress generato dal vostro rapporto con la persona dipendente e per sapere come aiutarla a cambiare.
- Costruire una rete di sostegno. Parlare con le persone che fanno parte della rete di supporto può rappresentare un grande aiuto (il medico di famiglia è un buon punto di partenza).
- Proteggi te stesso/a e gli altri. Le persone che soffrono di dipendenza sono spesso delicate, e sia l’alcol che i farmaci possono aumentare la probabilità di possibili aggressioni. Per questo si dovrebbe agire e chiedere aiuto il prima possibile.
Fase 3: Comunicare
Anche se si può essere tentati dal cercare di convincere il proprio amato a cambiare, la decisione spetta a loro. E’ più disponibile a cambiare se comunicherai onestamente, in modo che non si senta minacciato.
Fase 4: Il processo di trattamento
Il processo di trattamento varia in base al tipo di dipendenza.
Se stai seguendo un trattamento insieme al tuo partner:
- Ricorda che è importante costruire la fiducia. (Fase 1)
- Sii onesto/a sui tuoi sentimenti, su ciò che vuoi che succeda e su come la dipendenza ti fa sentire.
- Non prendertela, non criticare e non umiliare la persona amata durate la consulenza. È sufficiente dire come ti senti.
- Non ti stupire se il tuo partner dipendente afferma che le cose che stai facendo sono in parte causa della dipendenza. Ascolta in modo attivo.
- Se vuoi che cambino, dovrai probabilmente cambiare anche tu, anche se non hai una dipendenza. Se ti mostrerai disponibile, anche il tuo partner lo sarà.
Se è solo il tuo partner a seguire una terapia:
- Rispetta la sua privacy nella vita di ogni giorno. Non informare amici, familiari o altri sulla terapia del tuo partner.
- Rispetta la privacy della terapia. Se non vuole parlarne, non pressarlo chiedendogli cosa sta accadendo.
- Esistono diversi approcci che possono intervenire per aiutare chi soffre di dipendenza. E’ importante però dare tempo.
Fonte: About Health
Approfondimenti
- Gottman PhD, John and DeClaire, Joan. “The Relationship Cure: A 5 Step Guide to Strengthening Your Marriage, Family, and Friendships.” Three Rivers Press, New York. 2001.
- Hartney, Elizabeth, Orford, Jim, Dalton, Sue, Ferrins-Brown, Maria, Kerr, Cicely and Maslin, Jenny. “Untreated Heavy Drinkers: A Qualitative and Quantitative Study of Dependence and Readiness to Change.” Addiction Research and Theory 2003 11:317–337.
- Love EdD, Patricia and Stosney, Steven PhD. “How to Improve Your Marriage Without Talking About It: Finding Love Beyond Words.” Broadway Books, New York. 2007.
- Orford, Jim, Dalton, Susan, Hartney, Elizabeth, Ferrins-Brown, Maria, Kerr, Cicely and Maslin, Jenny. “The Close Relatives of Untreated Heavy Drinkers: Perspectives on Heavy Drinking and Its Effects.” Addiction Research and Theory 2002 10:439–463.
- Orford, Jim, Natera, Guillermina, Copello, Alex, Atkinson, Carol, Mora, Jazmin, Velleman, Richard, Crundall, Ian, Tiburcio, Marcela, Templeton, Lorna and Walley, Gwen. “Coping With Alcohol and Drug Problems: The Experiences of Family Members in Three Contrasting Cultures.” Routledge: London and New York. 2005.
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