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L'ossessivo-compulsivo: l'arte del controllo - Rituali del D.O.C.

Articoli di psicologia - Dubbi, ossessioni e compulsioni
Domenica 24 Ottobre 2010 19:30
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L'ossessivo-compulsivo: l'arte del controllo
Rituali del D.O.C.
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Rituali del D.O.C.

Il paziente affetto da D.O.C. non si lamenta in particolare dell'ansia, ma piuttosto delle ossessioni e dei suoi rituali ripetitivi. L'ansia si manifesta solamente se si interferisce nei rituali messi in atto per difendersi dalle ossessioni. Questi rituali o compulsioni, sono profondamente importanti e devono essere eseguiti in particolari modi o un numero preciso di volte, al fine di opporsi (inutilmente) al pensiero o ai pensieri ossessivi, per evitare conseguenze negative e per impedire all'ansia di prendere il sopravvento. Può capitare che la persona sia convinta che i rituali siano solo un effetto del disturbo, ma anche in quel caso non riesce comunque ad ignorarli. Nella maggior parte dei casi questo comportamento diventa talmente regolare che l'individuo non lo ritiene un problema degno di nota. Le comuni compulsioni includono, in modo eccessivo, comportamenti come il lavarsi, il controllare, toccare, contare o sistemare e ordinare; altre possono essere comportamenti rituali che l'individuo esegue in quanto convinto che abbasseranno le probabilità che una ossessione si manifesti. Le compulsioni possono essere osservabili (come il lavarsi le mani), ma possono anche essere riti mentali come la ripetizione di parole e frasi o il conto.

Nello specifico questi rituali possono essere classificati come:

  • Preventivi (orientati al futuro ed evitare che succeda qualcosa): lavarsi le mani per paura di essere contaminati (come la paura delle secrezioni del corpo umano quali saliva, sudore, lacrime, muco, urina e feci), evitare il calpestio delle fughe di separazione; allineare perfettamente gli oggetti nel loro insieme, in angolazioni perfette.

  • Propiziatori (comportamenti, superstizione eccessiva o "pensiero magico" per far si che succeda o si eviti qualcosa) salire una scala o entrare in una stanza sempre e solo con un piede anziché l'altro,; un sistema di conto specifico (contare in gruppi di quattro, sistemare le cose in gruppi di tre, sistemare gli oggetti in insiemi pari o dispari); impostare limiti specifici ad azioni in corso (raggiungere la propria auto con dodici passi); sostituire i "cattivi pensieri" con "buoni pensieri".

  • Riparatori (orientati al passato, per riparare qualcosa che è già accaduta)  controllare ripetitivamente che la macchina parcheggiata sia ben chiusa a chiave prima di lasciarla, accendere e spegnere le luci un certo numero di volte prima di uscire da una stanza, lavarsi ripetitivamente le mani a intervalli regolari durante il giorno o non riuscire a smettere di lavarsele una volta insaponate, controlli protratti e ripetuti, volti a riparare o prevenire gravi disgrazie o incidenti.

Trattamento

Un'efficace trattamento per il disturbo ossessivo-compulsivo è la Terapia Breve Strategica, attraverso la quale si lavora prima sull'ansia e poi sulla fobia, intervenendo sulle precauzioni, sull'evitamento e sul controllo (rituali), attraverso stratagemmi che permettano di contenere il pensiero, tecniche paradossali come la prescrizione del sintomo, con l'uso del "piccolo disordine che mantiene l’ordine" e di contro rituali.

Di seguito uno spezzone tratto dal film "Qualcosa è cambiato", dove è possibile intravedere il rituale preventivo del chiudere la porta un certo numero di volte:

 

 

 

Scritto da Davide Algeri

Riferimenti

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  3. M. BÜRGY, Psychopathology of Obsessive-Compulsive Disorder: A Phenomenological Approach, Psychopathology 38 (2005), 291-300.
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  6. J. C. GABBARD, Psichiatria Psicodinamica. Nuova edizione basata sul DSM-IV. Raffaello Cortina Editore, Milano, 1995.
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  8. A. Roth, P. Fonagy, Psicoterapie e prove di efficacia. Il pensiero scientifico editore, Roma 1997.
  9. P. Pancheri, Ossessioni, compulsioni e continuum ossessivo. Roma, Il Pensiero Scientifico Editore, 1992.
  10. L. J. Rapoport, Il ragazzo che si lavava in continuazione e altri disturbi ossessivi. Torino, Bollati Boringhieri, 1994.
  11. L. Ravizza; F. Bogetto; G. Maina, Il disturbo ossessivo-compulsivo. 1ª ed. Milano, Masson, 1997.
  12. R.P. Swinson; M.M. Antony; S. Rachman; M.A. Richter, Obsessive-compulsive disorder, 1998.

 


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