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A scuola dalle Oche: dal team working alla leadership

Tempo di lettura: 5 minuti

team working e leadershipDurante le mie ricerche circa i comportamenti sociali, della leadership e del team building, ho trovato molto utile confrontare i comportamenti degli umani con quello degli animali, estraendo così lezioni comprensibili e di una efficacia straordinaria.

Nel Regno Animale specie come pesci, rondini ed elefanti, giusto per citarne alcuni, si trovano spesso ad affrontare cambiamenti climatici o del loro habitat. Così da migliaia di anni sono stati costretti a percorrere enormi distanze sviluppando un forte spirito di gruppo, esemplare per noi nel caso facessimo parte di un team (nel sociale, a lavoro e in famiglia).

Col tempo mi impegnerò a presentarvi altri animali, ma quest’oggi parlerò delle oche.

Con il termine “oca” si pensa spesso e volentieri e in maniera semplicistica a quel volatile starnazzante che gira gaiamente per il laghetto, oppure come termine atto ad etichettare persone pettegole e superficiali. Nella realtà vedremo come questi uccelli sono fonte di principi molto interessanti grazie soprattutto ai loro schemi migratori di volo.

Bene, cosa possiamo imparare dalle oche?

La prima cosa che balza all’occhio è che le oche volano in maniera schematica e allo stesso tempo elegante, seguendo una formazione detta a “V”. Questa formazione fa sì che lo sbatter d’ali dell’oca anteriore, crea una spinta ascensionale per l’oca che la segue e così via per tutte le oche che compongono la cosiddetta “V”. E’ stato dimostrato dai modelli di aerodinamica, che volando con questo schema tipico dei grandi migratori, l’autonomia di volo dell’intero stormo aumenta del 71%.

5 lezioni di lavoro di gruppo

Lezione 1: Condividere forza e metodo, direzione, valori e obiettivi comuni, porta a raggiungere più rapidamente i risultati. Trovare un gruppo di persone affini al proprio percorso, rende le esperienze più gratificanti e significative.

L’oca che esce per qualsivoglia motivo fuori dalla formazione, avrà presto a che fare con la difficoltà del volo in solitaria; infatti avvertirà nell’immediato la maggior resistenza dell’aria che la porterà a rientrare senza indugio nel gruppo, sfruttando nuovamente la spinta ascensionale della compagna di volo che la precede.

Lezione 2: Se noi, come i grandi migratori, facciamo parte di un gruppo, è più saggio rimanere in formazione e seguire gli altri membri che sono diretti nella stessa direzione, accettando il loro aiuto e garantendone il nostro. Così facendo il percorso è di gran lunga edificante perché si crea inevitabilmente un intenso legame tra i membri che porta raggiungere risultati di qualità.

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Al vertice della “V”, c’è l’oca guida che dirige il gruppo. Date le lunghe distanze da percorrere capita che questa si stanca, così rientra nel gruppo in un’altra posizione e cede la leadership ad un altro membro.

Lezione 3: Non è ciò che ci accade, ma piuttosto come reagiamo a ciò che ci accade che ci rende dei veri Leader. Che cosa succederebbe se l’oca leader si stancasse, e tutte quelle che seguono lamentassero: “Non è compito mio…” oppure “io faccio ciò per cui sono pagato…” o peggio ancora “non ho voglia…”? Che direzione prenderebbe una squadra del genere? Quante volte vi siete trovati in situazioni simili? Le oche ci insegnano in questo caso una lezione alquanto nobile e spesso poco considerata nella vita di tutti i giorni.

Dovrebbe far parte delle nostre attitudini essere flessibili e pronti ad assumersi le responsabilità in ogni momento del nostro viaggio chiamato vita. Così come fanno le oche, il Team Working è questione di mettere da parte l’ego e rendersi disponibili per il bene del gruppo. Da parte del Leader cedere la leadership e delegarla ad un altro componente è un atto esemplare di maturità, fiducia e di alto spirito di squadra.

Se potessimo volare insieme a loro, sentiremmo starnazzare le oche posizionate posteriormente che incoraggiano energicamente quelle posizionate davanti affinché si mantenga costante la velocità.

Lezione 4: Qui impariamo il valore dell’incoraggiamento. Inviare alla vostra guida e ai vostri compagni segnali positivi, aiuta a mantenere la motivazione e ad aumentare i livelli di energia che si riflettono su tutto il gruppo. Affermazioni positive e parole incoraggianti possono fare una grande differenza in un ambiente di lavoro, in famiglia o nella squadra dello sport che pratichiamo. L’entusiasmo è sicuramente il miglior carburante per un team che vuole eccellere!

Quando un’oca si ammala o viene ferita, due membri dello stormo abbandonano la formazione per seguirla, in modo da aiutarla e proteggerla, finché non si riprende o muore. Dopodiché o raggiungono nuovamente lo stormo di origine o si uniranno ad un’altra formazione.

Lezione 5: Prendendo d’esempio dalle oche saremmo, senza ombra di dubbio, una società più ricca e civilizzata, se solo fossimo disposti a fermarci e aspettare chi ha bisogno di protezione e compagnia nei momenti di difficoltà. Nella frenesia di tutti i giorni, lasciamo indietro troppo spesso coloro che non ce la fanno, che stanno male o si perdono a causa delle circostanze della vita. Nei casi peggiori dove la nostra intelligenza emotiva scarseggia, nemmeno ci accorgiamo di chi ha difficoltà.

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Le oche ci insegnano come si lavora in gruppo, ora dovremmo riflettere su come agiamo noi umani in un contesto di gruppo. Sappiamo prendere decisioni per noi e per gli altri? Come creiamo le nostre relazioni e il consenso nel nostro team o nella nostra famiglia? Siamo in grado di generare un valore aggiunto da apportare agli altri componenti del gruppo? Saremmo in grado a rallentare la nostra corsa all’eccellenza per aspettare uno o più membri che hanno rallentato? Quale grado di fiducia riponiamo in noi stessi e quanto siamo in grado di fidarci di chi collabora con noi?

Sono certamente domande mirate che hanno l’obiettivo di sensibilizzarci su ciò che spesso accade nei team; ovvero nei team non preparati dalle metodologie di Team Building o di Team Working si verificano situazioni di celebrazione del proprio ego con l’imposizione del proprio potere personale/professionale e l’impeto nell’imporre la propria influenza sugli altri. Tutto ciò ovviamente va a discapito dei pilastri del team working come: il coordinamento del gruppo, la complementarietà dei membri, la comunicazione aperta all’interno del team, la fiducia, la motivazione e l’impegno.

L’importanza del lavoro in team

Oggi in Italia, aziende così come organizzazioni sportive, riconoscono che l’operare con successo in team è un imperativo.

Così, sia che si tratti di una azienda o di una squadra di calcio, sia che riguardi il leader oppure un semplice membro del team, è importante agire con responsabilità tenendo presente l’obiettivo che è il comun denominatore. E’ doveroso ricordare che un team è un insieme di individui che si riconosce (ed è riconosciuto) come squadra e che agisce in modo interdipendente, per raggiungere un obiettivo comune, di cui tutti sono responsabili.

Infine non potevo certamente trascurare la figura di riferimento: il leader. Per quanto riguarda il leader o manager è noto a tutti che il suo valore è di fondamentale importanza. Attenzione però a non confondere le sue capacità con le sue attitudini; infatti il suo valore non è dato dalle capacità professionali, ma bensì dalla sua abilità nel sostenere, guidare e ottenere risultati, favorendo il clima sociale e l’efficacia operativa del proprio team.

Quello espresso finora è il quadro di un team integrato che produce una efficacia superiore rispetto alla somma dei suoi componenti (sinergia di team) e rivela una straordinaria espressione in termini di valore aggiunto, inteso come somma di competitività ed efficienza.

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L’integrazione del team e la sinergia del lavoro di squadra, sono un presupposto fondamentale per conquistare performance di straordinario valore.

Insomma, si potrebbero riempire pagine e pagine sulle best practices per un team “perfetto” … ma la mia intenzione è quella fornirvi qualche battito di ali… per volare più in alto!

A scuola dalle Oche: dal team working alla leadership
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Potito Aventino

Potito Aventino

Potito Aventino è un IT man, uno stratega del web e un appassionato di crescita personale.
Scopre internet in tenera età, quando ancora il web era agli albori e da allora studia dinamiche e aspetti della comunicazione online.
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