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La personalità di Donald Trump: psicologia e comunicazione

personalità di Donald Trump
Tempo di lettura: 8 minuti

personalità di Donald TrumpNella testa di Donald Trump

Personaggi Pubblici, politici e grandi imprenditori hanno sempre avuto un certo ascendente verso la gente e in generale verso le masse. Ciò che li rende famosi è anche il loro stile comunicativo, in parte studiato, ma spesso dovuto anche alla loro personalità controversa.

E’ proprio questo contrasto che rende questi personaggi delle icone, nel bene e nel male. E anche nel caso delle elezioni presidenziali, la personalità di Donald Trump, ha giocato un ruolo importante, contribuendo a farlo diventare presidente degli Stati Uniti d’America.

Ma cosa rende interessante, seguito, amato e odiato, un personaggio che presenta la personalità di Donald Trump? Di certo i suoi contrasti caratteriali, uniti al suo stile comunicativo, hanno contribuito a renderlo così popolare e seguito.

E’ interessante analizzare il mix di tratti caratteriali, stile comunicativo ed il profilo psicologico che definiscono nell’insieme la personalità di Donald Trump.

Il coraggio di puntare in alto come chiave di successo, soprattutto in politica.

E’ il senso patriottico che tiene uniti gli americani. E questo Donald Trump è stato in grado di capirlo fin da subito con il suo motto “Make America Great Again!”.

Perché gli Americani vogliono sentirsi uniti e facenti parte di una grande famiglia (“Vi prometto che non vi abbandonerò”).

Già si parla di dinastie che verranno dopo di lui…

Per potere governare uno stato sono necessarie tutta una serie di competenze e capacità utili per garantire la stabilità del paese, da un lato, e l’evoluzione dall’altro. Capacità di negoziazione, di team building, ma anche capacità di affrontare e gestire situazioni complesse, sono solo alcune delle abilità richieste a chi si appresta a governare uno Stato.

Da quando è emerso il dato ufficiale della vittoria di Donald Trump alle presidenziali statunitensi, si è creato un tam tam mediatico attorno alla notizia e, ancora di più, una palese preoccupazione rispetto al destino non soltanto degli USA, ma anche dell’interno equilibrio mondiale.

Allo stesso tempo, da quando è iniziata la campagna elettorale – che ha visto in scena il duello Trump-Clinton – altrettanto numerose sono state le dissertazioni attorno alla personalità di Donald Trump, il neo presidente USA. Ciò che ne viene fuori è un quadro altamente complesso.

Il tentativo di questo articolo è quello di riflettere sotto diversi punti di vista sulle caratteristiche di personalità di Donald Trump.

Un primo profilo psicologico della personalità di Donald Trump: Dottor Jekyll e Mister Hyde

Come detto all’inizio, i contrasti comportamentali e comunicativi della personalità di Donald Trump lo renderebbero simile a “Dr Jekyll e Mr Hyde”. Che il suo comportamento sia studiato o meno, a primo acchito la personalità di Trump si potrebbe inquadrare all’interno di un Disturbo Narcisistico, oltre che Antisociale di personalità. Ma non è questo il contesto giusto per effettuare una diagnosi così accurata. Di sicuro la personalità di Trump ha contribuito in un modo o nell’altro al suo successo nella vita e non per ultimo a permettergli di occupare il ruolo di presidente.

Vediamo nel dettaglio i tratti più evidenti:

  • Non si lascia intimorire anche se sotto pressione. Trump, nel corso dei suoi interventi, non ha mai mostrato segni di ansia o nervosismo. E’ apparso sempre calmo anche quando sotto pressione.
  • Ha un’alta stima di sé utile per non farsi sopraffare da difficoltà o da critiche. Il lato negativo è che può mostrarsi riluttante a ricevere feedback e commenti, in particolar modo quelli negativi.
  • E’ competitivo e molto ambizioso. Questa sua caratteristica potrebbe rappresentare una qualità in presenza di ostacoli ed eventuali sfide. L’altra faccia della medaglia, sta nel fatto che potrebbe avere difficoltà a condividere successi e ed esperienze con il suo team.
  • Ama intrattenere e stare al centro dell’attenzione. Non teme di doverci mettere la faccia. Di contro, questa sua caratteristica, rischia di portarlo ad essere poco disposto ad ascoltare gli altri.
  • Comunica in modo diretto. In molti suoi discorsi Trump ha comunicato senza mezzi termini. Questa modalità comunicativa gli permette da un lato, di esprimersi sinceramente e senza il desiderio di compiacere gli altri, dall’altro lato, però, tale modalità non gli consente di empatizzare con le persone. In più di ogni occasione, infatti, ha mostrato di non prendere in considerazione i sentimenti di chi lo ascoltava. In questo modo, pertanto, rischia di inimicarsi la gente.
  • Si preoccupa poco delle regole e si sofferma poco sui dettagli. Se questa dote potrebbe permettergli di prendere decisioni molto velocemente, dall’altro lato, potrebbe condurre a prendere decisioni affrettate o poco ponderate.
  • E’ molto curioso, ha un sacco di idee ed una grande immaginazione. Donald Trump è un imprenditore e in quanto tale possiede doti creative ed è abile a tirare fuori tante idee per risolvere i problemi. La sua ridotta capacità a sapersi fermare per riflettere, al contempo, potrebbe renderlo imprevedibile e dispersivo.
  • Si mostra sicuro di sé, mostra sentimenti di grandiosità e pensa che le cose gli spettino di diritto. Individui come lui tendono a fare una buona prima impressione, ma risulta difficile lavorare con loro perché si sentono in diritto di ricevere un trattamento speciale, ignorano chi li critica e non si lasciano intimidire da altri.
  • E’ estremamente malizioso, può sembrare affascinante, interessante e audace. Ama correre i rischi e superare i limiti. Questo fa di lui una persona con cui risulta difficile lavorare, poiché è impulsivo e tende minimizzare i propri sbagli, accusando pesantemente gli altri.

Profilo psicologico di Donald Trump: una personalità patologica?

Approfondiamo i tratti di personalità di Donald Trump. Un quadro altrettanto interessante del neo presidente è quello fornito da Maria Konnivoka che riassume i principali sintomi della personalità di Trump:

  1. Ha un ego spropositato ed esagera in ogni cosa che fa o dice (ad esempio, rispetto ai risultati e nel talento si aspetta di essere riconosciuto);
  2. È ossessionato da fantasie di successo illimitato, potere, fascino, bellezza o amore ideale. Afferma di continuo quanto è grande tutto quello che farà come presidente e anche la sua carriera sembra incentrata sul cercare di trasferire questa immagine di grandiosità, successo e brillantezza, che a quanto pare, seguendo i parametri di valutazione, non corrispondono al vero.
  3. Pensa di essere una persona speciale ed unica che può essere compresa solo da persone (o istituzioni) alquanto speciali o di status elevato.
  4. E’ alla ricerca di ammirazione. “Tutte le donne su The Apprentice hanno flirtato con me. Ma questo me lo aspettavo”, ha affermato Trump in occasione di diverse interviste;
  5. Possiede un forte senso del diritto. Ad esempio sostiene che il Congresso dovrebbe “approvare le leggi sulla diffamazione” affinché si possa citare in giudizio qualcuno che scrive o dice qualcosa di negativo su di lui.
  6. È spesso invidioso degli altri e crede che gli altri provino invidia per lui: “Uno dei problemi quando si diventa di successo è che la gelosia e l’invidia che seguono inevitabilmente. Ci sono persone che io classifico come perdenti – chi nella vita si realizza cercando di ostacolare gli altri” (Leggi l’arte della transazione).
  7. Mostra regolarmente comportamenti o atteggiamenti arroganti. “Se Hillary Clinton non riesce nemmeno a soddisfare il suo uomo, come fa a pensare di poter soddisfare l’America?”.

Personalità di Donald Trump, linea comunicativa e successo alle elezioni.

La comunicazione in ambito politico è molto complessa. A tratti può sembrare studiata: non a caso si parla di vero e proprio marketing, il cui fine non è vendere, ma stabilizzare e aumentare il consenso popolare (e alle urne).

Spesso però, quando si tratta di personaggi forti e determinati come quelli che presentano la personalità di Donald Trump, i tratti psicologici e caratteriali rappresentano un forte valore aggiunto nella comunicazione studiata a tavolino.

Ma quali sono i punti della comunicazione di Donald Trump che lo hanno portato al successo elettorale? Di seguito alcuni punti salienti che hanno inciso sul suo successo.

  1. Parte dai bisogni. Con l’obiettivo di aumentare la propria “potenza di tiro”, Trump ha puntato ai bisogni delle persone e per far questo ha assunto una società per conoscere i profili psicologici di milioni di elettori statunitensi. Gesto manipolativo o strategia? Di sicuro ha mostrato di saper “giocare” meglio dei suoi competitors.
  2. Pensa in grande. E’ uno dei temi più caldi degli Americani che vivono quotidianamente seguendo il mito dell’essere i migliori. In questo senso Trump ha utilizzato questo suo modo di essere o forse di mostrarsi come “il migliore” per risultare agli occhi degli americani, da un lato, un modello da seguire e dall’altro un uomo dalle larghe vedute. Bisogna capire in che modo ora le parole andranno d’accordo con i fatti.
  3. Ha un bisogno psicologico primordiale di mostrarsi forte e senza paura. Trump è un concentrato di “Es” o di comportamenti infantili ed è questo che riattiva nei suoi elettori. Al centro dei suoi comizi, critica e minaccia i suoi nemici. Incita la folla ad atti di violenza verso gli altri candidati bugiardi e sfigati. Questo lo ha reso antipatico al 70% della popolazione. Nonostante ciò è ora il nuovo presidente.
  4. Segue l’istinto. Nella sua carriera, afferma che è stato l’istinto a portarlo alla vittoria. A scegliere di comprare un immobile, che in molti casi era anche visto come un investimento fallimentare, finendo per trasformarlo in una fonte inesauribile di denaro. Per questo è convinto che è possibile avere tutti i titoli accademici cui si possono ambire, ma senza l’istinto diventa molto faticoso arrivare al top e rimanerci;
  5. E’ sincero, ma determinato. Trump è brutalmente sincero e parte dal concetto che gli altri lo vogliono fregare solo per il gusto di farlo. Questo lo porta a resistere e a combattere fino alla fine, rafforzando la sua capacità di resilienza per resistere, contrattaccare e vincere. (leggi il suo libro “Pensa in grande e manda tutti al diavolo”)
  6. Unico personaggio di spicco. Rispetto agli altri candidati, compresa Hillary Clinton, Trump ha saputo spiccare (in bene o in male), grazie alla sua personalità, oscurando tutti gli altri. Aspetto da non sottovalutare quando si concorre per salire al potere dello Stato. Se poi parliamo degli USA, il tutto si moltiplica.

La modalità comunicativa di Trump

Nel bene e nel male, qualsiasi cosa abbia fatto o detto Trump nel corso della campagna elettorale, non è passata inosservata. Per quale motivo?

  1. Ha incoraggiato le visioni impopolari. Vietare o censurare le visioni impopolari non serve ad eliminarle, ma solo a metterle in ombra. Trump si è rivolto proprio a quel target di persone che nutre visioni impopolari, ottenendo il supporto e quindi una fetta in più di elettori.
  2. Si è mostrato genuino. Se da un lato Hillary Clinton appariva quasi perfetta e sorridente nei dibattiti, quando Donald Trump parlava della sua avversaria, usava spesso un linguaggio forte. Se per la maggior parte delle persone un atteggiamento di questo tipo è da condannare, tuttavia, per una fetta di elettori, è stato percepito come autentico e quindi affidabile.
  3. Ha usato un linguaggio semplice. Dopo anni di pratica all’interno di reality show, Trump ha capito come utilizzare un linguaggio che sia comprensibile a tutti. Questo potrebbe da un lato offendere le persone intelligenti, ma di fatto il suo messaggio risulta abbastanza chiaro all’ascolto di tutti.
  4. Sa “mettere” a posto i suoi avversari. Nel corso dei suoi interventi, Trump è stato in grado di scoprire i punti deboli dei suoi avversari, sfruttandoli, o al contrario ha utilizzato anche la strategia del “prendere in giro” i punti di forza degli avversari, trasformandoli comunque in punti deboli. Ha detto tutto quello che pensava su di loro senza preoccuparsi se stesse dicendo o meno la verità. Questo atteggiamento ha fatto leva su tutte quelle persone che, in una fase instabile e di tensione come questa, si sentono indifesi e impotenti. Ai loro occhi si è presentato come l’eroe che li salverà da tutti i mali del mondo. I suoi seguaci, infatti, sembrano apprezzare il fatto che ha affrontato tematiche che molti politici avrebbero evitato: oltre ai Democratici, ha attaccato il governo messicano, musulmani ecc…
  5. Conosce molto bene il target cui si riferisce. Trump sa cosa rende infelice i suoi elettori – il terrorismo, l’immigrazione clandestina, la crisi finanziaria dopo l’economia, la sicurezza, i cambiamenti demografici e molto altro ancora. Molti di quelli che si sentono impotenti e scontenti hanno creduto (e credono) che un uomo d’affari di grande successo, riuscirà a mettere a posto le cose.
  6. Ha usato una comunicazione ripetitiva. Ripete molte volte fino a convincere le persone. Se un messaggio viene ripetuto tante volte, molti finiranno per crederci a prescindere dal fatto che sia vero o meno.
  7. Sa come farsi pubblicità gratuitamente. Trump sa che il suo essere oltraggioso attirerà l’attenzione dei media. Naturalmente, i media vivono di personaggi famosi che attirano l’attenzione. Amanti e nemici di Trump sono stati attratti da lui allo stesso modo, perché sono ansiosi di vedere quello che sta per fare.
  8. Il fenomeno Trump continua. Ai tempi in cui la corsa per la nomination repubblicana è cominciata, nessuno pensava che Trump avrebbe vinto. Trump, come Reagan e Schwarzenegger prima di lui, ha usato la sua celebrità per comunicare in modo più efficace rispetto ai suoi rivali. Qual è stata la sua strategia? Comunicare in modo più efficace sfruttando le debolezze e ad attaccando i punti di forza del suoi avversari.

In conclusione

Sembrerebbe che Trump sia apparso più umano, astuto e intelligente rispetto ai suoi rivali ed una cosa appare sicura, almeno dal personaggio e da quel che dice, che creerà un cambiamento. Bisognerà vedere come e che tipo di cambiamento.

E’ un pò quello che tutti si aspettano.

Noi restiamo qui in attesa e vediamo cosa sarà in grado di fare.

Davide Algeri & Simona Lauri

Approfondimenti

La personalità di Donald Trump: psicologia e comunicazione
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Dott. Davide Algeri

Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach presso Psicologia Pratica: La psicologia del cambiamento concreto
Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente sessuale e Coach
Aiuto le persone a trovare semplici soluzioni pratiche a problemi complessi.

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