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Aiutare il proprio figlio dopo un tragico evento: 7 consigli pratici per i genitori

Tempo di lettura: 2 minuti

evento tragicoCos’è un evento tragico?

La tragedia affonda le sue radici nella cultura greca, quando veniva messa in scena sotto forma di rappresentazioni teatrali e cerimonie religiose con forte valenza sociale.

Oggi, esempi di eventi tragici li troviamo quotidianamente nelle cronache: dall’incidente d’auto all’episodio di cronaca nera, all’alluvione o al terremoto.

La chiave di lettura di un evento tragico, ad ogni modo, sta sempre nel personaggio all’interno di esso: i personaggi della tragedia non perdono mai la loro capacità di autorealizzazione, hanno profili psicologici complessi, e agiscono in maniera autonoma.

Chiarito questo punto, la domanda è: come può, un genitore, aiutare il proprio bambino a comprendere e superare un evento tragico, soprattutto quando questo evento lo coinvolge in prima persona, o coinvolge qualcuno all’interno della famiglia?

Ecco qualche consiglio…

  1. Prendetevi cura dei vostri bisogni e monitorate le vostre reazioni: nonostante sembri andare contro la natura di un genitore, il concentrarsi prima sui propri bisogni e poi su quelli dei figli è estremamente importante, in quanto si può essere maggiormente di aiuto ai nostri figli quando si è in grado di controllare le proprie reazioni. I bambini colgono i segnali emotivi degli adulti. Prendete atto della  vostra condizione di stress e di rabbia, e cercate sostegno negli altri.
  2. Trovate del tempo per parlare con il vostro bambino fornendo spiegazioni adeguate al suo grado di sviluppo: è da considerare che i bambini delle prime classi delle scuole elementari necessitano di brevi e semplici informazioni, bilanciate da rassicurazioni sul fatto che la loro scuola e la loro casa siano luoghi sicuri, mentre i bambini dell’età per la scuola media dubiteranno maggiormente sul fatto che siano veramente luoghi sicuri, e avranno bisogno di esempi concreti su quanto si stia facendo per la loro protezione. Loro, in particolare, potrebbero aver bisogno di aiuto nel tenere separate la realtà dalla finzione. Gli studenti delle superiori avranno svariate e più forti opinioni circa le origini della violenza: hanno bisogno di adulti che enfatizzino il loro ruolo nel mantenere le scuole sicure qualora si tratti di segnalare eventuali problemi di sicurezza personale.
  3. Limitate la visione di tragici eventi  in TV: gli eventi tragici raggiungono un’intensa copertura mediatica tale da contenere informazioni inappropriate al grado di sviluppo dei bambini, creando in loro delle ansie.
  4. Continuate a svolgere la vostre attività quotidiane,  così da rassicurare i bambini. Incoraggiateli a tenere il passo con i compiti a casa e altre attività, ma non forzate eccessivamente la mano se vostro figlio si sente gravato da eccessive responsabilità.
  5. Concentratevi sul lato positivo: dal momento che nessuno può promettere che nulla di male potrà mai accadere, è importante capire quanto improbabile sia che un tragico evento possa verificarsi. Aiutate il vostro bambino a capire che, pur essendoci la possibilità che qualcosa possa accadere, la probabilità che invece NON accada è maggiore.
  6. Rassicurate i vostri bambini sul fatto di essere al sicuro: discutete delle procedure da porre in essere per la loro sicurezza, sottolineando il fatto che nella loro vita gli adulti sono lì per aiutarli.
  7. Corroborate i sentimenti del vostro bambino: spiegate al vostro bambino (o alla vostra bambina) che i suoi sentimenti sono normali e naturali. Parlate dei suoi sentimenti, aiutando il bambino a porli nella giusta prospettiva.
Lettura di approfondimento:  Ebook - Tre step per gestire l’ansia sociale

Articolo originale

Traduzione: Anselmo Di Rosa

Aiutare il proprio figlio dopo un tragico evento: 7 consigli pratici per i genitori
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