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6 consigli per correggere il vostro bambino ansioso

Tempo di lettura: 4 minuti

figli ansiosiI genitori di bambini ansiosi hanno difficoltà a correggere i loro figli (“li fa diventare ansiosi!”) e possiamo fargliene una colpa? Come regola generale, ai genitori non piace turbare i propri figli e visto che i bambini ansiosi sono già turbati e vivono continuamente con la paura di finire nei guai, i loro genitori hanno spesso il timore di correggerli. I genitori temono infatti di far aumentare ancora di più l’ansia provata dai loro figli. Va sottolineato che i bambini ansiosi sono quelli che fanno davvero pochi errori: sono infatti quelli che seguono sempre le regole e sono studenti modello. Allora, si chiedono i loro genitori, non dovremmo sorvolare sui loro errori occasionali, non sarebbe meglio per loro?

No, no davvero. E ora vi spiego perché.

I bambini ansiosi hanno paura di creare disordine e finire dei guai. Sono continuamente nervosi dall’idea che qualcuno possa arrabbiarsi con loro. Hanno questi pensieri tutto il giorno e sognano anche questo genere di situazioni. Quindi non sarebbe utile che imparassero che le situazioni maggiormente temute possono essere superate, che sono abbastanza rare e anche che non sono così negative? E non sarebbe utile apprendere queste cose a casa, il posto che conoscono meglio e dove sanno di essere amati e apprezzati?

I genitori sono i migliori educatori per insegnare ai bambini una comprensione realistica, resiliente e sicura di commettere errori. Probabilmente porta l’iPod a letto quando non dovrebbe, o gioca al computer invece di fare i compiti oppure dà un calcio sotto il tavolo al fratellino. Normali episodi da bambini, no? Giusto, ma non per un bimbo ansioso. Infatti questi bambini temono che fare un errore sia per sempre, che l’errore li ridefinisca come persone cambiando la loro reputazione. Nella loro mente, una mossa falsa e passano da essere uno studente modello ad essere catalogato come un combina guai. Questo loro fraintendimento li fa sentire ancora più ansiosi, anche quando non è successo nulla.

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Proprio perché’ questo bambini sono ansiosi per essere corretti, la cosa maggiormente compassionevole che un genitore può fare è fornire al proprio bimbo ansioso l’opportunità di provare che possono “sopravvivere” alle correzioni. Qual è la base di questa lezione? Che tutti commettiamo errori, che le persone non rimangono arrabbiate per sempre, che un errore non rovina la reputazione di una persona, che ci sono modi di sistemare quello che si è sbagliato, che passa ed e’ anche dimenticato abbastanza in fretta, e soprattutto che è ciò che impariamo in questi momenti che ci permette di crescere davvero. E non è quello che ogni genitore vorrebbe che il proprio figlio imparasse?

Qualche idea per cominciare

  1. Ricorda il tuo scopo. Alcuni genitori sono ambivalenti in quanto credono che disciplina significa arrabbiarsi, alzare la voce e distribuire pesanti conseguenze. Ma non è vero. E’ anche formare il proprio bambino ad imparare, crescere e essere il meglio di se stesso. Lo scopo non è giudicare, mettere in imbarazzo o sminuire; lo scopo è piuttosto insegnare soluzioni che aiutino il bambino a diventare più intelligente nel prendere decisioni da solo.
  2. Controlla il tuo tono e il tuo volume di voce. I bambini ansiosi sono molto sensibili ai toni di voce e possono sentirsi sgridati anche se si sta usando un tono di voce normale. Più sono ansiosi, meno sono capaci di concentrarsi sulla conversazione. Quindi quando potete, tenete il volume basso e il tono calmo. Se vi capita di alzare la voce o di dire qualcosa e vi pentite subito dopo, questa è l’occasione perfetta per mettere in pratica quello che volete insegnare: per esempio, chiedete scusa e datevi una seconda opportunità per dire quello che realmente volete comunicare.
  3. Lasciate che sia vostro figlio a dirvi che cosa ha fatto di sbagliato. Invece di girare intorno cercando di trovare un modo per parlare dell’errore, chiedete semplicemente “cosa pensi che dirò adesso?”. Così sarà il bambino che dirà cosa ha fatto di sbagliato, in questo modo il genitore lo può elogiare perché ha saputo riconoscere il problema e da lì andare avanti con la conversazione.
  4. Evitare il linguaggio della colpa e focalizzarsi sul comportamento. Invece di usare frasi “Avresti dovuto…” oppure “Questa è tutta colpa tua!”. Parlate di cosa è successo, di cosa il bambino ha pensato e che cosa potrebbe fare la prossima volta. Focalizzarsi sul perché la scelta fatta non è stata la migliore piuttosto che frasi che lo indichino come una cattiva persona per l’errore commesso.
  5. Usare riparazioni invece che punizioni. Volete che vostro figli impari che gli errori si possono riparare e quindi, anche se ci può essere spazio per le conseguenze delle proprie azioni, considerate anche l’opportunità di offrirgli di riparare o aiutare a riparare. Provate anche a chiederlo a lui direttamente, ad esempio “c’è qualcosa che vorresti fare per rimediare?”
  6. Tenete alte le aspettative, ma flessibile la comprensione degli errori. E’ importante credere che il proprio figlio sia in gradi di fare buone scelte. E’ altrettanto fondamentale ricordare che quando fa una scelta errata, l’uso della flessibilità e della comprensione aiuterà il bambino a sentirsi accettato in toto e, pian piano, a provare meno ansia.
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Così, la prossima volta che il vostro bimbo ansioso commette un errore, fate un bel respiro profondo, incoraggiate il bambino a fare lo stesso e parlandone fate vedere a vostro figlio che c’è una vita oltre questo momento negativo. Tu genitore sei la persona migliore per questo lavoro. E mentre il vostro bambino non vi ringrazierà per questo, vederlo meno spaventato sarà il ringraziamento che tu genitore avrai bisogno.

Dott.ssa Luisa Gatto

6 consigli per correggere il vostro bambino ansioso
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