La rabbia e la sua gestione

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Rabbia

La rabbia, è una delle emozioni fondamentali, che ha un'origine, delle reazioni fisiologiche e delle manifestazioni espressive prevedibili.

La rabbia si genera come tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, fisica e/o psicologica.

Molte persone hanno veramente difficoltà a gestirla, e spesso possono infuriarsi per poco, mettendo in atto comportamenti distruttivi verso loro stesse e/o verso per le persone che le circondano, a volte senza neanche volerlo.

 

La causa è connessa alla scarsa gestione di questa.

In genere, infatti, di fronte alla rabbia, o si cerca di controllarla, nascondendola, scacciandola, "trattenendo tutto dentro", cosa che di solito genera un ritorcersi di questa contro se stessi (implosione), oppure si "perde il controllo" e si finisce per scaricarla contro gli altri (esplosione), creando nella maggior parte dei casi, rapporti conflittuali.

In ogni caso, chi scarica la propria rabbia inizialmente si sente libero dalla tensione, ma successivamente, si percepisce incapace per non esser riuscito a controllarsi.

Fortunatamente esistono diversi modi per imparare a gestirla, ma è necessario esercitarsi mettendo in pratica dei comportamenti che inizialmente potrebbero esser percepiti come estranei, ma che reiterati nel tempo, potranno diventare spontanei.

Quindi, come per ogni abilità, è necessaria la pratica e l’esercizio per sviluppare una buona capacità di gestione.

Qui di seguito delle utili strategie, che non potranno sostituirsi in nessun caso ad un intervento di tipo professionale, ma che potranno essere di aiuto, per iniziare a riflettere e a prendere confidenza con la gestione di questa “forte emozione”:

  1. Iniziate pensando che: arrabbiarsi non è sbagliato, ma non riuscire a controllare la propria rabbia è peggio. In tutte le situazioni in cui vi state per arrabbiare potreste iniziare a immaginare il dopo, a come vi sentirete.... Ciò che inizia in rabbia finisce in vergogna. (Benjamin Franklin)

  2. Continuate a riflettere sul fatto che: imparare a gestire la propria rabbia non equivale a sentirsi bloccati, ma piuttosto ad avere la capacità di scegliere (se agirla oppure no). Viceversa, chi non riesce a gestirla, non è in fondo poi così tanto libero!

  3. Se si ritiene di essere persone che si arrabbiano anche davanti a poco, potrebbe essere utile anticipare, a chi ci sta accanto, la possibilità che ci si potrebbe arrabbiare anche per poco e da un momento all'altro, anche senza volerlo e chiedendo scusa per questo.

  4. La rabbia non può esser tenuta dentro, ma neanche scaricata direttamente sul diretto interessato, se si vuole vivere serenamente. Però esiste un modo funzionale per buttarla fuori senza creare “disastri”, che consiste nello scrivere di questa sino "ad esaurimento", di ciò che si sente nei confronti di chi ci ha creato rabbia e conservando successivamente tutto, in un "posto segreto".
  5. Provate a riflettere sull'aspetto positivo, sull'utilità di questa rabbia che provate frequentemente.

  6. Provate a ricercare vantaggi connessi ad una buona gestione, riflettendo su come potrebbe cambiare il rapporto con voi stessi, con gli altri e con il mondo.

 

Scritto da Davide Algeri

 

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