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Musicoterapia (parte I)

Tempo di lettura: 2 minuti

ascoltare-musica-emozioniIl potere della musica

La musica ha un potere inimmaginabile.

Esprime emozioni, stati d’animo, significati, rievoca ricordi e sensazioni che altrimenti nessuno potrebbe esprimere e rievocare solo tramite la descrizione verbale. Ha effetti profondamente soggettivi e irripetibili che variano da persona a persona e da momento a momento, può avere un effetto catartico rafforzativo dello stato d’animo attuale, che viene così esasperato, o al contrario può funzionare da medicina contrastante, per attenuare umori negativi o suggellare una situazione serena e lieta con una punta di malinconia.

La musica accompagna ogni avvenimento e ricordo della nostra vita: ogni canzone o brano d’opera ha un significato che trascende il significato del testo (letterale o musicale) di per sé, e si aggancia ai vissuti personali di ciascuno, caricandoli di emotività e affettività. Una canzone diventa molto più bella e importante, molto più interessante se è collegata a un evento della propria vita, a un ricordo, a una persona, perchè si carica dell’importanza delle cose della nostra vita, come se ricercassimo la conferma delle nostre esperienze nella bellezza di quelle note e di quelle parole; attraverso la musica diamo un significato alla nostra stessa esperienza, alla vita!

Quali effetti della musica sulla salute psico-fisica

Questo è evidente nell’identità, nella cultura, nella tradizione dei vari popoli nei secoli e nelle varie parti del mondo, perchè la musica le esprime dimostrandosi profondamente collegata alla storia specifica e unica di quei popoli. Oppure semplicemente per alcuni tipi di musica e in alcune occasioni, ascoltarla ci aiuta a “staccare” dal mondo, ad entrare in una dimensione parallela, magica, in cui nessun altro può entrare, in cui nessuno altro ha voce in capitolo eccetto noi; la musica in questo senso è un modo per sgombrare la mente dai mille pensieri e preoccupazioni che la affollano, affinchè essa ritrovi il suo equilibrio, la forza per focalizzarsi più tardi su ciò che è essenziale, ciò che veramente vale e ci costituisce.

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La musica è vita.

Ma sta a noi scegliere come usarla, e se da un lato può risultare terapeutica, dall’altro, non è detto che faccia bene. E’ potente, ma può essere pericolosa, perchè è profondamente collegata con le parti più intime di noi (proprio a livello neurologico) e con l’inconscio. Un po’ come tutto ciò che cura, potrebbe anche fare del male. Dipende come la usiamo! La musica è ordine. Anche le melodie più malinconiche, drammatiche e strazianti non possono prescindere dal rigido ordine musicale, hanno un loro senso, un inizio e una fine, un’origine e uno scopo: anche il dolore allo stesso modo ha un senso, e la musica si fa portavoce di questa grande verità, esprime tutto lo struggente dolore, donandogli un ordine, quindi un senso e una bellezza.

L’anima domanda, la Musica risponde” (Anonimo)

La Musica e il Canto non producono nel cuore quello che non vi e’ già presente” (Anonimo)

La musica, che – come le altre forme d’arte – non ha confini, schiude vasti orizzonti all’animo che ad essa voglia aprirsi” (Saverio Sanfilippo)

La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” (Johann Sebastian Bach)

Di quell’amor ch’è palpito Dell’universo intero Misterioso, altero. Croce e delizia al cor” (La Traviata)

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