disegno dei bambini
I disegni dei bambini
20 Gennaio 2012
Attacchi di panico, come curarli con la psicoterapia?
26 Gennaio 2012
Tutte le categorie

Comunicazione efficace nella coppia: il dialogo di successo

comunicazione efficace nella coppia

comunicazione efficace nella coppiaComunicazione efficace nella coppia

Cosa vuol dire comunicazione efficace

I nostri comportamenti comunicano dei messaggi a chi ci sta intorno, anche se noi non ce ne accorgiamo o non lo desideriamo. Qualsiasi comportamento è comunicazione. Il comportamento non ha un suo opposto, quindi non è possibile non comportarsi. Partendo da questa considerazione P. Watzlawick osserva come sia impossibile non comunicare.

L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio, hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e, in tal modo, comunicano anche loro.

La definizione di comunicazione veniva quindi, successivamente, riformulata nel senso che è comunicazione “qualsiasi evento, cosa, comportamento che modifica il valore di probabilità del comportamento di un organismo”. Lo studio della comunicazione non si limita agli aspetti verbali (alle parole), ma si allarga a comprendere gli oggetti di cui l’emittente è circondato (abbigliamento, arredamento della stanza, ecc.), l’ambiente, il modo di gesticolare, di guardare, di alzare o abbassare la voce e così via.

Di fatto, la comunicazione non è mai ad una solo via, ogni comportamento produce un comportamento sugli interlocutori, per cui risulterebbe riduttivo considerare la comunicazione come un processo unidirezionale e lineare, ma occorre trattarla come un processo circolare che parte da un soggetto, giunge ad un altro e torna nuovamente al soggetto di partenza (feedback).

Soltanto se ascoltiamo attentamente i nostri interlocutori possiamo realizzare una comunicazione; a questo proposito Giorgio Nardone, fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica, nel suo libro “Correggimi se sbaglio” suggerisce delle strategie per appianare i conflitti che nascono dalle relazioni quotidianamente intrattenute da ognuno di noi con il suo prossimo.

Mai come in questo periodo storico, caratterizzato dall’utilizzo della rete e di molteplici mezzi tecnologici che spesso facilitano gli scambi comunicativi tra individui lontani migliaia di km, sembra impellente la necessità di discutere circa le strategie di comunicazione efficace nelle relazioni di coppia.

Tale tema, ora più che in passato, interessa il grande pubblico probabilmente a causa dei numerosi problemi che una comunicazione errata può provocare in ambito familiare, lavorativo o di coppia.

Un primo passo per produrre una comunicazione fruttuosa e positiva è sapere cosa è bene evitare e cosa è bene imparare e comprendere.

successo-fallimento

Il dialogo fallimentare

Gli elementi che hanno il potere di condurre il dialogo nella direzione del fallimento:

  • il puntualizzare, quando cioè un partner tende a puntualizzare condizioni, sensazioni, emozioni del rapporto di coppia indicando all’altro come dovrebbe essere la relazione, è probabile che in lui/lei nasca la voglia di trasgredire alle regole della relazione;
  • il recriminare, ovvero il protestare in maniera energica puntualizzando le colpe del partner, ciò tende a creare, nella persona che si sente accusata, una reazione emotiva di ribellione;
  • il rinfacciare, inteso come il vittimismo da parte di uno dei partner, favorisce l’esasperazione dei conflitti, questo raramente cambia il comportamento dell’altro che anzi si indispone a tal punto da peggiorare il comportamento in discussione;
  • il predicare, quando uno dei partner critica e giudica l’altro indicando ciò che è giusto e cosa non lo è a livello morale, la reazione dell’altro è quella di suscitare la voglia di trasgredire le regole morali impostegli. Il classico “Te l’avevo detto!” (che provoca ed irrita il partner), il “Lo faccio solo per te” ( porta il partner in debito per qualcosa),  il “Lascia…faccio io” (infastidisce ed indispone);
  • il “biasimare”, ovvero il complimentarsi affermando che l’altro avrebbe potuto fare di meglio.

Tutte modalità che stabiliscono una comunicazione fallimentare, ridondante e che spesso nonostante le buone intenzioni, provocano effetti indesiderati peggiori di quelli presenti prima dell’inizio della conversazione. Allo stesso tempo però l’autore ci indica anche delle chiavi per scardinare quei meccanismi comunicativi che puntualmente si ripresentano nelle relazioni duali.

Il dialogo di successo per una comunicazione efficace

Con molta sorpresa, sono solo quattro gli “ingredienti magici” che possono aiutare chiunque a instaurare una relazione proficua:

  • Domandare piuttosto che affermare: domande strategicamente costruite con al loro interno le alternative di risposta verso cui vogliamo guidare il nostro partner.  Così si arriva ad una congiunzione di vedute, evitando contrasti e resistenze al cambiamento;
  • Chiedere verifica piuttosto che sentenziare: parafrasare due o più risposte ricevute è un modo per rafforzare ciò che si sta costruendo, rendendo più rapido il processo verso il cambiamento costruttivo della situazione problematica;
  • Evocare piuttosto che spiegare: saper toccare le corde emotive del nostro interlocutore ancor prima che influenzare le sue capacità cognitive. La capacità di evocare sensazioni ed emozioni intense è lo strumento persuasivo più potente di qualunque forma logica e razionale dell’argomentare;
  • Agire piuttosto che pensare: per ottenere un cambiamento reale è indispensabile non solo capire ma essere in grado di agire diversamente.

E’ utile riflettere su come nella nostra quotidianità siamo abituati a interagire con gli altri, su ciò che involontariamente sbagliamo e su cosa dovremmo migliorare. E’ infatti nostra responsabilità vigilare sulle modalità relazionali per essere costruttori consapevoli del nostro universo piuttosto che vittime, inconsapevoli ma comunque responsabili, del nostro destino. L’arte del dialogo non è solo una tecnica per una comunicazione efficace, ma è anche e soprattutto, una maniera per migliorare se stessi e il mondo che ci circonda.

E’ bene saper acquisire tali strategie in modo intelligente e critico, saperle adattare al nostro contesto per far si che funzionino, perché nonostante la “buona ricetta” non tutte le ciambelle riescono con il buco.

Scritto da Davide Algeri – Psicologo a Milano

Bibliografia

Il mio ultimo libro

Una guida di self-help per le coppie in crisi

La coppia strategica - Epc Editore

bottone-compra


Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sul mio account personale di Instagram, sulla Pagina Ufficiale Facebook di Psicologia Pratica o nel Gruppo di Psicologia Pratica. © Copyright www.davidealgeri.com. Tutti i diritti riservati. E’ vietata la copia e la pubblicazione, anche parziale, del materiale su altri siti internet e/o su qualunque altro mezzo se non a fronte di esplicita autorizzazione concessa da Davide Algeri e con citazione esplicita della fonte (www.davidealgeri.com). E’ consentita la riproduzione solo parziale su forum, pagine o blog solo se accompagnata da link all’originale della fonte. E’ altresì vietato utilizzare i materiali presenti nel sito per scopi commerciali di qualunque tipo. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.


VIDEOCORSO

COME SUPERARE UN TRADIMENTO

I miei strumenti e le strategie efficaci per affrontare l'infedeltà. Tutto in un video corso.

superare un tradimento

Hai scoperto da poco di essere stato tradito/a dal tuo partner? Ti è caduto il mondo addosso e tutti i progetti che avevate costruito insieme si sono frantumati? Senti che non potrai più recuperare la fiducia che avevi riposto in lui/lei e non sai se vorrai continuare la relazione? Avverti emozioni contrastanti che ti spingono ad avvicinarti e ad allontanarti? Oppure stai pensando di uscire dalla relazione, ma hai troppa paura di cosa accadrà dopo?

Scopri in che modo questo video corso può esserti di aiuto a superare questo momento difficile.

SCOPRI DI PIU'


Contatta lo psicologo a Milano

Acconsento al trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo GDPR.