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Cosa imparare dalle persone infelici

persone infeliciOgni giorno la vita scorre e finiamo spesso per osservare, solo superficialmente, i nostri atteggiamenti e quelli degli altri senza chiederci perché abbiamo determinati risultati piuttosto che altri. Tendiamo spesso ad attribuire i nostri risultati e ciò che ci accade al fato, alla fortuna, alla superstizione, alla zizzania, a Gesù, a Maometto, insomma… ognuno lo chiami come vuole!

La realtà è che siamo noi con i nostri pensieri e con le nostre azioni, a segnare la strada a ciò che otteniamo. Così nella routine le azioni delle persone felici si intrecciano con quelle delle persone infelici.

Chi come me ama osservare i comportamenti e analizzare i risultati delle persone, sa bene che si possono trarre degli insegnamenti o quanto meno dei segnali che indicano se certi pensieri o certe azioni sono per noi convenienti per realizzare risultati favorevoli. Sebbene ognuno di noi può avere la propria giornata “no”, possiamo trarre insegnamento dai tratti comuni delle persone infelici e cercare di evitarli.

Di seguito un elenco specifico con dei comportamenti “malsani” che se individuati, giorno per giorno, possono essere evitati e/o sostituirli per migliorare noi stessi e di conseguenza le relazioni con il mondo esterno.

Mangiar male

Tutti amiamo il cibo, ma non per questo deve diventare causa della nostra infelicità e di malattie. Chi è infelice tende a mangiare cibi grassi, prodotti confezionati e beve bevande gassate e alcoliche. Sfoga le proprie carenze affettive e i propri disagi attuando comportamenti alimentari sbagliati. Non si parla di occasioni, di feste, rimpatriate con gli amici, si parla di vizi, di vere e proprie abitudini sbagliate. Alimentarsi correttamente con cibi sani solleva l’umore, da maggiore energia, migliora il benessere generale!

Dormire poco

Lo avrai sentito un sacco di volte, ma sono certo che non è mai abbastanza: il sonno è essenziale! La quantità e la qualità del sonno che hai durante la notte ti indica il grado di felicità e produttività del giorno dopo. Se non dormi o dormi male, cerca ed elimina la causa altrimenti si innescano processi per i quali condurrai una vita di bassa qualità. Dormi meno, lavori con fatica, sbrighi le tue faccende con fatica, torni a dormire con più stanchezza, e così via… Un sonno di buona qualità porta ad essere più attivi, aiuta la bellezza e il benessere generale del nostro organismo e questo aiuta a migliorare la nostra autostima!

E fattela una risata!

Le persone che si prendono troppo sul serio, prendono la vita troppo sul serio e sono solite guardare tutto bianco o nero. Non colgono le sfumature che la vita ci preserva! Ogni tanto fermati, fai un gran respiro e ridi un po’ di te stesso e delle assurdità che succedono, vedrai che le cose non sono poi così terribili! Si dice che la risata sia la migliore medicina ed è pure gratuita!!! Quando si ride tutte le cellule del corpo ravvivano. Ciò accade perché le cellule possiedono alcuni recettori sensibili alle sostanze rilasciate quando siamo felici. Il senso di felicità e di benessere aiuta a difendersi da infezioni e dunque a prevenire le malattie. Non sai come ridere? La risata si può allenare. Muovi i muscoli del viso e trattieni il sorriso per qualche minuto, sentirai pian piano salire una sensazione di felicità. Oppure guarda la tua commedia preferita, cambia canale alla tv quando parlano di cose tristi, se no spegnila e leggiti un libro comico.

Vivere nel passato

“Ah… se fossi stata più bella avrei…”, “se fossi stato più ricco avrei…”, “se avessi studiato a quest’ora…”, “se i miei genitori fossero stati…”. Quante volte hai sentito queste frasi? La risposta è: tante. Le persone infelici si concentrano sul passato e su ciò che non hanno e sulle cose negative della loro vita. Trascorrono le loro giornate a pensare e parlare riguardo gli obbiettivi non raggiunti e sulle cose non ottenute, ed inoltre non fanno niente per ottenerle! E’ inevitabile che questo atteggiamento porti ad una vita insoddisfacente e noiosa per se e per gli altri. Pensare al passato e concentrarsi su ciò che non si è realizzato è depotenziante, ci si deve concentrare sul “qui ed ora”. Ormai quel che è fatto è fatto, impara dagli errori per poter far meglio ora e nel futuro! Anche perché credi che avere quel lavoro da sogno, quella macchina da sogno, quella casa da sogno, risolva o ti aiuti a superare gli ostacoli che la vita ti presenta? Ci sarà sempre qualcosa in più che si desidera. Siamo incontentabili. Un grande passo è quello di concentrarsi su ciò che si ha e che è positivo nella tua situazione attuale e ciò che di meglio si può ottenere dalle risorse che si hanno. Hai una buona salute? Hai un amico o un’amica su cui contare? Hai un tetto sulla testa? Un pasto caldo? Riesci in qualche modo a pagare le bollette? Anche se per te possono essere cose scontate, ci sono persone che aspirano anche soltanto a questo, piuttosto che ad avere un’altra borsa di marca o l’ultimo modello di smartphone. Farsi un giro in qualche Paese del terzo mondo, fare volontariato può essere un valido training per farci guardare la vita con occhi diversi.

Non conoscere il perdono

Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. È per questo che il perdono è un’arma potente. Così diceva qualcuno che di un po’ di vita se ne intendeva: Nelson Mandela. Effettivamente le persone felici trattengono il rancore e si fanno condizionare dal ricordo doloroso continuando a porsi domande come: “perché è successo?” “Si è comportata così…” “E’ ingiusto…” “La colpa è sua…”. È probabile che queste persone infelici abbiano ragione, che davvero abbiano subito un torto ingiustificato, talvolta meschino, e a volte il perdono diventa assurdo e impensabile. Ma è giusto che ciò che è successo ieri possa condizionare la vostra vita di oggi? Non lasciate che le azioni e le parole di qualcuno di ieri possano controllare la tua vita di oggi. Tu sarai quello che subirà tenendo i ricordi dolorosi ancora vivi, ancora nel presente. Imparare inizialmente a dimenticare e poi a perdonare, ti darà un controllo maggiore dei tuoi sentimenti e della tua vita. Imparare a perdonare gli altri ma anche se stessi, è un’arte sopraffina. Se hai subito un torto di grave entità che ti impedisce di vivere regolarmente la tua vita, è più utile un consulto di uno psicoterapeuta.

Cercare l’approvazione degli altri

Le persone infelici cercano l’approvazione da parte di chi li circonda o da chi incontrano, e se non la ottengono danno atto a delle vere e proprie crisi infantili: se la prendono, imprecano contro il mondo, contro gli altri, contro la vita e sviluppano sentimenti di frustrazione e di inadeguatezza spazzando via preziosi granelli di autostima. Trascorrono il loro tempo e sprecano risorse concentrandosi su cosa gli altri pensano di loro, su come compiacere loro nel tentativo di ottenere approvazione. Da qui nascono atteggiamenti infantili anche da parte di persone che ormai sono adulte. Ti è mai capitato di vedere amiche vestite uguali? Oppure quelli che non prendono una loro posizione e sono sempre d’accordo con te? Oppure quelle persone che ti dicono di sì, che accettano ogni tua proposta, ma che in realtà vorrebbero fare altro? Oppure persone che ti sottolineano più volte il favore che ti hanno fatto, l’impresa che hanno compiuto perché vogliono la pacca sulla spalla o sentirsi dire: “Bravo!”. Ecco queste sono persone infelici, questo è ciò che dovrai astenerti dal fare. Non è possibile ottenere sempre l’approvazione degli altri, e ancora più ingiusto e triste è modellare se stessi per soddisfare gli altri. Per essere felici metti te stesso, i tuoi valori e le tue esigenze prima di quelle degli altri.

Non tagliare i “rami secchi”

Le persone infelici si accerchiano di persone simili, e così si alimentano a vicenda diventando sempre più infelici. E nella tristezza generale che va via via crescendo, si allontana qualsiasi spiraglio che fa entrare un po’ di luce e di aria nuova nella nostra vita. Così, proprio come si fa con le piante per rinvigorirle, si deve fare con se stessi. Individua e semmai allontana dalla tua vita i “rami secchi”, ovvero quelle persone e quelle situazioni negative che ti portano ad avere uno stato d’animo disfunzionale, facendoti acquisire una visione sempre più cupa della vita. Apri le porte a chi è positivo, accerchiati da chi ti stimola, da chi non si concentra sui tuoi difetti e da chi non è catastrofico. Vedrai ben presto dei significativi cambiamenti!

Responsabilità “zero”

Le persone infelici sono abilissime in questo: danno la colpa agli altri quando qualcosa gli va storto. Puntare il dito verso qualcuno o qualcosa e traslare così le proprie responsabilità, è troppo facile. Ammettere i propri errori e assumersi le proprie responsabilità, non è cosa divertente è vero, ma è utilissimo per poter fare di meglio nelle occasioni future che si verranno a creare e modificare il nostro atteggiamento da egoistico in altruistico, portando la qualità della nostra vita ad un livello superiore.

Disordine e ritardi

Vivere nel disordine crea disordine nel modo di pensare e di affrontare la vita, e di conseguenza anche nel modo di percepire le proprie emozioni. Il disordine inoltre è spesso la causa dei nostri ritardi. Quante volte poco prima di uscire di casa per andare ad un appuntamento non trovavi “questo” o “quello” e sei arrivato/a in ritardo? Anche se può sembrarti banale, iniziare con il dare ordine alle tue cose può portare a dei benefici indiscutibili. Sistemare la tua casa, riordinare la tua camera o la tua scrivania, ripristinare il senso di ordine ti darà maggior senso di controllo sulle tue cose e sui tuoi spazi. Ancora, accorgersi di quante cose superflue abbiamo, eliminare oggetti che ci legano a dei ricordi infelici, migliora la nostra autostima, ci aiuta a distaccarci dal passato, libera la mente da pensieri ingombranti, porta a comprare meno e ci orienta a dare valore alle cose più preziose. Ti sembra poco?

Ascoltare la mente, ma non il cuore

Chiunque legge argomenti di miglioramento personale sa benissimo che la mente tende a sabotare ogni nostra decisione ed ogni nostro comportamento. Spesso basiamo le nostre scelte su ciò che la “vocina” ci consiglia senza prendere in considerazione le nostre emozioni, cioè quello che ci consiglia il cuore. Le persone infelici sono così, ignorano il loro istinto e si mettono a valutare i pro e i contro di ogni scelta, di ogni decisione. Ignorare il proprio istinto, reprimerlo e ascoltare solo la mente porta inevitabilmente ad un disallineamento con la propria personalità che finirà per farci prendere decisioni che non ci appartengono e ci fanno vivere una vita scadente. Cosa succederebbe se andassi a quella festa dove credi di sentirti a disagio? E se invece scopri di essere più interessante di quello che la tua mente ti ripete incessantemente? Abituarsi a piccoli passi a dimostrare alla nostra mente che molte volte può sbagliare, è un passo importante e fondamentale per migliorare significativamente la nostra vita. La mente è una spugna ormai intrisa di credenze, di  convinzioni, di morali, di insegnamenti più o meno giusti che ci condizionano, invece il tuo cuore è la chiave della tua felicità. Segui quello che il tuo cuore ti suggerisce, il tuo istinto, e non sbaglierai mai perché la decisione presa d’istinto rispetta sempre se stessi, è coerente con il proprio modo di pensare ed è in linea con i nostri valori.

Ti ritrovi in questi atteggiamenti? Hai attuato delle tecniche efficaci per migliorare? Desideri dei consigli mirati? Condividi i tuoi dubbi e le tue domande utilizzando lo spazio dei commenti che trovi qui sotto o contattaci! Se apprezzi lo sforzo che ho impiegato per scrivere questo articolo, condividilo sui social network!

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Potito Aventino

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Potito Aventino è un IT man, uno stratega del web e un appassionato di crescita personale.
Scopre internet in tenera età, quando ancora il web era agli albori e da allora studia dinamiche e aspetti della comunicazione online.
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