Detrarre le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche

 

detrazione delle sedute di psicoterapia e delle consulenze psicologiche

Parliamo di detrazione delle sedute di psicoterapia e delle consulenze psicologiche

Sono detraibili le prestazioni erogate dagli psicologi nella dichiarazione dei redditi del paziente quali spese mediche?

Le prestazioni di natura clinica erogate da psicologi sono detraibili nella Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche) dei pazienti: la Circolare N. 20 del 13/5/2011 dell'Agenzia delle Entrate risponde in modo preciso alla domanda sulla detraibilità delle spese dello psicologo quali spese medico/sanitarie.

La normativa fiscale prevede infatti la detraibilità in dichiarazione dei redditi di queste spese poichè vengono assimilate (anche se non hanno prescrizione medica) alle prestazioni sanitarie.

Nella circolare si parla di prestazioni dello psicologo e psicoterapeuta in generale, senza un'individuazione specifica: ovviamente dovrà trattarsi di prestazione che rientra nell'ambito clinico. In altra sede (ai fini iva) le prestazioni di natura CLINICA sono state individuate quali prestazioni il cui scopo è quello di tutelare, mantenere e/o ristabilire la salute delle persone (circolare Ag. Entrate N. 4/E del 28/01/2005).

Elenco delle prestazioni psicologiche detraibili

  • Colloqui psicologici, consulenza e/o sostegno
  • Sedute di psicoterapia individuale, di coppia, di famiglia, di gruppo
  • Certificazione e relazione breve psicodiagnostica
  • Certificazione e relazione breve di trattamento
  • Analisi, definizione e stesura di relazione psicologico-clinica
  • Attività di prevenzione

Questo in particolare il testo della circolare, presente a pag. 36 dell’allegato:

5.15 Spese per sedute di psicoterapia

Quesito: Nell’elenco delle figure professionali e delle arti ausiliare riconosciute dal Ministero della Salute le figure del medico chirurgo, dell’odontoiatra, del veterinario, dello psicologo – psicoterapeuta e del farmacista sono riportate in una tabella distinta rispetto a quelle indicanti le figure professionali di cui al DM 29 marzo 2001. Si chiede di sapere se sia corretto ritenere appartenenti alla stessa categoria professionale il medico chirurgo e lo psicologo, con la conseguenza che anche per le prestazioni rese da questi ultimi non sia necessario richiedere la prescrizione medica.

Risposta: Il Ministero della Salute ritiene equiparabili, ai fini che in questa sede interessano, le prestazioni professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica. È pertanto possibile ammettere alla detrazione di cui all’art. 15, comma, 1 lett. c), del TUIR le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica.

La posizione dell’Agenzia delle Entrate genera una serie di ricadute positive per la categoria degli psicologi. Vediamole nel dettaglio…

Riconoscibilità

E’ capitato a molti colleghi che i loro clienti o i loro commercialisti chiedessero o invitassero a far riportare in fattura la voce “Servizi di Psicoterapia” (o simili) anche quando si trattava di semplice consulenza psicologica o supporto psicologico. E ciò in quanto non era ben chiaro se quest’ultime prestazioni potessero essere detraibili. Insomma, una situazione poco chiara che andava a danno anche dell’immagine e credibilità dell’attività psicologica e dello psicologo (al di là di eventuali ed ulteriori specializzazioni!).

Finalmente si potrà inserire tranquillamente l’attività realmente svolta, si potrà tranquillizzare il cliente (circolare alla mano) che quelle spese le potrà detrarre, si dovrà sensibilizzare i commercialisti a questa nuova condizione di dignità dello Psicologo.

Autonomia

La circolare specifica che la prestazione psicologica è detraibile dal cittadino anche senza passare da una precedente prescrizione medica. In altre parole, viene riconosciuta piena autonomia e rilevanza sociale allo psicologo. Ed anche questo determina un passo avanti da diffondere e valorizzare, invito che faccio a tutti i colleghi che operano in contesti sanitari ed alle Istituzioni professionali che ci governano.

Tutela

Da ultimo, è proprio questa autonomia dalla prescrizione medica, dalla figura medica, sostenuta da Ministero Sanità e da Agenzia delle Entrare, che riapre interessanti questioni inerenti il “boicottaggio dello Psicologo da parte di Assicurazioni Generali e Caspie” ed eventuali altre ancora. Queste assicurazioni non riconoscono rimborsi per psicoterapie effettuate da psicologi, ma solo da medici psichiatri o neurologi. Ecco, ad oggi si può tornare a bussare per riavviare un nuovo confronto.