Un'introduzione all'approccio breve strategico |
| Metodo - Metodo breve strategico | |||
| Sabato 23 Ottobre 2010 07:54 | |||
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L'approccio breve strategico si focalizza sulla risoluzione in tempi brevi del problema portato.La terapia si è dimostrata nel tempo efficiente (rapidità nella risoluzione dei problemi con una media 7 sedute) ed efficace (86% casi risolti con un cambiamento per perdura anche dopo la fine del trattamento) Si interviene infatti sul problema e su “come funziona” piuttosto che sul “perché esiste” e sulla ricerca delle “soluzioni” piuttosto che delle “cause”. La Terapia Breve Strategica ha rappresentato una sorta di rivoluzione copernicana nel campo della psicoterapia orientando l'intervento terapeutico verso una soluzione rapida ed efficace delle problematiche presentate dai pazienti, dimostrando che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte, non necessariamente richiedono le soluzioni ugualmente prolungate nel tempo e complicate. Nata dalla collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, in Italia, presso il Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo, che dalle moderne evoluzioni della terapia breve strategica si arriva a definire una forma di avanzata tecnologia terapeutica che si dimostra sorprendentemente efficiente ed efficace nell’applicazione alle più invalidanti e persistenti forme di patologia (panico, fobie, ossessioni e compulsioni disordini alimentari, presunte psicosi, ecc.). La Psicoterapia Breve Strategica, si pone l’obiettivo di rompere il circuito vizioso circolare di retroazioni (feedback) tra soggetto e realtà, lavorando sul presente piuttosto che sul passato, su “come” funziona il problema piuttosto che sul perché esiste e sulla ricerca di soluzioni per che permettano di cambiare le "lenti" con le quali la persona, che ha il problema, vede la realtà, giungendo a fornire una ristrutturazione del modo di percepire e reagire alla realtà stessa, più elastica e funzionale, con maggiori possibilità di scelta. Più precisamente l’approccio strategico, facendo proprio l’assunto del costruttivismo, sostiene che l’uomo costruisce e si muove all’interno di realtà parziali frutto della propria percezione. Il fine della costruzione di queste realtà è primariamente funzionale e concreto: adattarsi nel miglior modo possibile alle richieste dell’ambiente esterno. Nel momento in cui si presenta un problema la tendenza delle persone consiste nel mettere in atto quelle che la terapia strategica definisce “tentate soluzioni”, le quali generalmente rappresentano l’insieme di atteggiamenti e comportamenti che in passato hanno condotto il soggetto alla risoluzione di un problema ma che riproposto in maniera rigida e cristallizzata per un altro tipo di disagio (seppur simile) alla lunga peggiorano, piuttosto che risolvere il problema. La persona pertanto l rimanendo bloccata all’interno dei suoi copioni comportamentali, sperimenterà una sensazione frustrazione e di impossibilità al cambiamento. Il trattamento, che consta di un numero ridotto di sedute (in media 7-10), ha i seguenti obiettivi:
Riassumendo i vantaggi sono:
Articolo correlato: Efficacia della Terapia Breve Strategica (da uno studio condotto su un campione di 3.640 casi) Bibliografia
Scritto da Davide Algeri
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