Come limitare il sonnambulismo nei bambini?

Scritto da Annabell Sarpato. Postato in Infanzia

sonnambulismoDa sempre, intorno al fenomeno del sonnambulismo è presente un alone di mistero, che ha suscitato strane fantasie e anche un po’ di timore. Ma che cos’è realmente il sonnambulismo? Quali sono le cause e cosa si può fare per limitarlo?

Il sonnambulismo è un fenomeno che comporta il movimento del soggetto durante il sonno: spesso il soggetto si alza dal proprio letto e si muove per la stanza o, addirittura, per tutta la casa. È un fenomeno molto diffuso, che riguarda i soggetti di tutte le età, anche se è maggiormente diffuso nell’età evolutiva: alcune ricerche hanno stimato che i bambini che sperimentano questo fenomeno sono tra il 15% e il 30%.

Le domande che curano della terapia strategica

Scritto da Dott. Davide Algeri. Postato in Metodo breve strategico

uscire dal labirintoLa maggior parte dei problemi
non deriva dalle risposte che ci diamo,
ma dalle domande che ci poniamo.

I. Kant

Qual è il compito più arduo per uno psicoterapeuta breve?

Andare a scartabellare tra tutti i pensieri che la persona porta, cercando di tirar fuori quelle che sono le informazioni più importanti sulle quali dovrà strutturarsi l’intervento. E’ proprio questa abilità, che matura dall’esperienza di chi utilizza una terapia strategica breve, che fa la differenza tra un intervento mirato e uno più generico, dove nel primo caso, si riesce a risolvere il problema in tempo breve, mentre nel secondo, si rischia di allungare i tempi.

Comunicare al meglio con l'assertività

Scritto da Gioia Gori. Postato in Comunicazione

assertivitàE' capitato ad ognuno di noi almeno una volta nella vita, che durante un colloquio o una conversazione non siamo riusciti a far valere abbastanza i nostri diritti, ad esprimere in modo adeguato i nostri punti di vista e le nostre idee o a mettere in discussione i comportamenti autoritari del nostro interlocutore, con il risultato di farci sentire arrabbiati con noi stessi e frustrati da questa mancanza.

Tutto ciò probabilmente è accaduto perchè ci è venuto a mancare in quel momento, una dose adeguata di autostima, di buone capacità comunicative, di umiltà, di buone capacità di dare risposta alle richieste e alle critiche o di capacità di gestire i conflitti. Tutte queste sono caratteristiche fondamentali per essere e per avere comportamenti assertivi.

Musicoterapia (parte II)

Scritto da Lidia Tordi. Postato in Psicoterapia e altre terapie

emozioni e muiscoterapiaLa musica e l'uomo: benefici e terapia

Le capacità musicali sono in ciascuno di noi perché la nostra storia è intessuta di ritmi, suoni, versi, rumori, a partire dal momento del concepimento. Il silenzio è il grande assente nella vita dell’uomo sulla terra. Voci, suoni, rumori, versi del mondo sono il silenzio della natura.
La musica fa bene all’uomo, all’umanità, da sempre, da molto, molto prima che gli stessi uomini incominciassero a parlare di scienza.

Quindi la musica può fare bene? 

La musica, come tutta l'arte, affronta, esalta, sublima il dolore, fonte di vita. J. S. Bach, per esempio, crea giochi polifonici che trasformano il dolore in quanto di più elevato si possa pensare!
La musica parla nel profondo dell’uomo per dire quello che le parole non possono dire. Ritmi, intrecci polifonici di voci, sono ordine, proporzioni, rispetto di regole che portano verso un unico fine: l’armonia, il senso.

Contare fino a 10 o anche: la pazienza

Scritto da Simona Rao. Postato in Crescita e sviluppo personale

sviluppare pazienzaLa pazienza è una di quelle qualità umane, a mio parere, spesso svalutate e non riconosciute adeguatamente nella loro ricchezza.

Il grande filosofo contemporaneo, Salvatore Natoli, se ne è occupato. Egli inserisce la pazienza tra le virtù, nel suo ‘Dizionario dei vizi e delle virtù’, e scrive: “La pazienza (…) è virtù attiva: sarebbe un grave errore confonderla con la pura e semplice rassegnazione. L’uomo paziente non si adatta al dolore, ma lo governa: soprattutto non lo accetta come una condizione definitiva. Paziente è colui che sa a lungo sopportare, ma è soprattutto colui che sa attendere, che non si lascia vincere dalla tristezza, che nel dolore non è preso dallo sgomento, bensì è capace di discernere altre possibilità” (grassetto mio).

La vita è piena di esperienze sgradevoli, dai fastidi più lievi e di blanda irritazione, alle più pesanti battaglie. Quando ci capitano queste esperienze, possiamo scegliere come reagire. Possiamo entrare in agitazione ed arrabbiarci, oppure rimanere calmi.

Mi guardo allo specchio e non mi piaccio…cosa può fare lo psicologo?

Scritto da Monica Salvadore. Postato in Dubbi, ossessioni e compulsioni

dismorfismo corporeo"Coloro che fanno del vestito una parte principale di sé stessi finiranno,
in generale, per non valere più dei loro abiti"
(W.Hazlitt)
 

Gli esperti lo chiamano Disturbo di Dismorfobismo Corporeo (conosciuto storicamente come dismorfobia) Questo disturbo genera eccessiva preoccupazione per un difetto  immaginario dell'aspetto esteriore. A differenza delle altre fobie questa non investe oggetti simbolici ed esterni al corpo. Questo disturbo coinvolge ciò che realmente si teme, anche se ovviamente il corpo siamo noi.

La paura fondamentale è di non essere sufficientemente belli, accettabili, piacenti, fisicamente adeguati all’immagine di donna o uomo che pensiamo dovremmo essere.

La persone tende a sentirsi altra rispetto al proprio corpo. Spesso tale paura è legata a problemi d’identità e più nello specifico d’identità di genere.

Musicoterapia (parte I)

Scritto da Lidia Tordi. Postato in Psicoterapia e altre terapie

ascoltare musica

Il potere della musica

La musica ha un potere inimmaginabile.

Esprime emozioni, stati d'animo, significati, rievoca ricordi e sensazioni che altrimenti nessuno potrebbe esprimere e rievocare solo tramite la descrizione verbale. Ha effetti profondamente soggettivi e irripetibili che variano da persona a persona e da momento a momento, può avere un effetto catartico rafforzativo dello stato d'animo attuale, che viene così esasperato, o al contrario può funzionare da medicina contrastante, per attenuare umori negativi o suggellare una situazione serena e lieta con una punta di malinconia.

La musica accompagna ogni avvenimento e ricordo della nostra vita: ogni canzone o brano d'opera ha un significato che trascende il significato del testo (letterale o musicale) di per sé, e si aggancia ai vissuti personali di ciascuno, caricandoli di emotività e affettività. Una canzone diventa molto più bella e importante, molto più interessante se è collegata a un evento della propria vita, a un ricordo, a una persona, perchè si carica dell'importanza delle cose della nostra vita, come se ricercassimo la conferma delle nostre esperienze nella bellezza di quelle note e di quelle parole; attraverso la musica diamo un significato alla nostra stessa esperienza, alla vita!

Le paure dei bambini: come superarle?

Scritto da Alessandra Cornale. Postato in Paura, panico e fobie

paura bambiniTutti i bambini, prima o poi, in varie fasi della loro crescita, sviluppano qualche paura: il buio, i mostri, l'altezza, i rumori forti, i fulmini. Le paure sono emozioni che ogni bambino vive nel corso dello sviluppo. Sono anche reazioni fisiche e psichiche utilissime, messe in atto di fronte a uno stato di allarme dell’organismo, quando ci troviamo di fronte a qualcosa che sentiamo pericoloso o non conosciamo. I bambini provano molte paure perché si sentono indifesi e conoscono ancora poco del mondo che li circonda. In altre parole, sono transitorie e legate alla realtà che il bambino va scoprendo.

Esistono paure dei bambini che non devono spaventare: sono le cosiddette " paure sane" che si superano con la crescita.

Consigli per difendersi dal cyberbullismo

Scritto da Stefania Di Leva. Postato in Adolescenza

cyberbullismo Il cyberbullismo coinvolge sempre più spesso adolescenti e pre-adolescenti. Proprio per la delicatissima fascia d'età gli esiti di tale fenomeno posso essere devastanti. In questo periodo il gruppo dei pari è un punto di riferimento importante per i ragazzi. I cyberbulli, spesso a causa della ripetitività delle proprie condotte risultano poco empatici e faticano a percepire la sofferenza sperimentata dalla vittima ogni volta che viene presa di mira on-line. Inoltre, non potendo i cyberbulli sperimentare gli effetti tangibili delle proprie azioni, tutto sembra essere per loro un gioco, che non necessita di essere fermato.

Le conseguenze del cyberbullismo, quindi, nonostante siano ancora sottoposte a studi più approfonditi, sembra siano analoghe a quelle del bullismo tradizionale, se non maggiormente gravose a causa dell’elevato numero di persone coinvolte e della forza mediatica di messaggi, foto, video trasmessi on-line o sul telefonino.

La Comunicazione non violenta non è (solo) affare per i capi di stato

Scritto da Simona Rao. Postato in Comunicazione

comunicazione non violentaLa Comunicazione non violenta è un linguaggio naturale, disponibile in ognuno di noi. In questo senso, non va appreso: piuttosto, va dis-appreso tutto ciò che ci impedisce di accedere a questo naturale modo di comunicare con noi stessi e gli altri. Non siamo, infatti, più abituati ad una comunicazione chiara e pacifica. Troppo spesso, e soprattutto quando ci sono in ballo le emozioni, finiamo per “sporcare” con recriminazioni, allusioni, pretese, interpretazioni ciò che, molto più semplicemente, vorremmo dire.

Le ragioni per cui tutto questo accade sono moltissime e diverse: tra queste, una mancanza di chiarezza rispetto a quello che sentiamo e desideriamo, una estrema difficoltà a mostrarci nelle nostre fragilità, così come nel chiedere aiuto, nel chiedere scusa e ringraziare.

La comunicazione, originariamente e semplicemente non violenta, ha finito col diventarlo, violenta. E con questo aggettivo non si intende un dialogo fitto di brutte parole, insulti o bugie. Violenta è una comunicazione che non tenga conto dei bisogni e sentimenti delle persone in dialogo.

Paura del buio nei bambini? Ecco come affrontarla

Scritto da Annabell Sarpato. Postato in Paura, panico e fobie

paura del buioTante mamme e tanti papà lo sanno bene: la paura del buio riguarda tanti bambini. Essa è una delle paure più diffuse e più ancestrali dell’essere umano, e non solo.

La paura del buio è un istinto naturale, che riguarda tante specie animali: il motivo è di tipo evoluzionistico, atto a favorire la conservazione della specie. La paura, al pari delle altre emozioni primarie, come la gioia, la collera, il disgusto e la sorpresa, sono iscritte nel nostro patrimonio genetico e in quello di molti altri esseri viventi. Anche a livello simbolico il buio ha un significato molto forte: esso rappresenta tutto quello che non possiamo controllare attraverso i nostri sensi e che, quindi, si potrebbe rivelare un potenziale pericolo.

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